Appello di padre Zanotelli: “Rompiamo il silenzio sull’Africa”

Appello di padre Alex Zanotelli* ai giornalisti italiani:

«Rompiamo il silenzio sull’Africa.
Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto.

Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale.

So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa.

Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa.

È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.

È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur.

È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.

È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa.

È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.

È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera.

È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.

È inaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa , soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.

È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU.

È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.

È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).

Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.

Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi.

Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.

Ma i disperati della storia nessuno li fermerà.

Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.

E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).

Per questo vi prego di rompere questo silenzio-stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti?

Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa.

Alex Zanotelli *

*Alex Zanotelli è missionario italiano della comunità dei Comboniani, profondo conoscitore dell’Africa e direttore della rivista Mosaico di Pace

Il 12 agosto a Vico del Gargano sarà di scena la settimana Santa

La settimana Santa di Vico del Gargano raccontata in un libro e in una mostra fotografica

Oggi il mondo gira in fretta, ma a Vico del Gargano durante la Settimana Santa tutto rallenta per far posto, attraverso la fede, alla tradizione. In quei giorni si percepisce qualcosa che non nasce dall’occasionalità del momento solenne, ma viene da lontano, affonda le sue radici nell’identità di un popolo. La Settimana Santa di Vico racchiude in sé un immenso patrimonio di conoscenze, a tratti unico nel suo genere, che merita di essere portato all’attenzione di un pubblico più vasto e di essere studiato per salvaguardarne la tradizione.Le storie e le immagini delle confraternite vichesi sono state raccontate da tre giovani autori, Pasquale D’Apolito, Francesco Pupillo e Francesco A. P. Saggese, in un bel libro dal titolo” La settimana Santa di Vico del Gargano”, edito da “L’ Immagine”. Lo presenteranno il 12 agosto alle ore 21.00 a largo Castello, nel centro storico di Vico del Gargano (o in chiesa Madre se le condizioni metereologiche non saranno idonee), in un percorso esperienziale con alcuni protagonisti della settimana Santa, nell’ambito dell’evento Alimentart.«Questo libro nasce dalla volontà di raccontare chi siamo – sottolineano gli autori – Nel corso del tempo abbiamo ammirato e vissuto questa bellezza straordinaria, costruita nei secoli con la fede di molte donne e di molti uomini, elemento fondamentale della nostra tradizione. Abbiamo tradotto in scrittura e immagini quello che abbiamo visto, ascoltato, sentito e toccato; lo abbiamo fatto in punta di piedi, provando a raccontarvi gli aspetti essenziali di questa intensa storia, nella speranza di contribuire in qualche modo alla sua tutela».

Dal 19 luglio uno degli autori del libro, il fotoreporter Pasquale D’Apolito, ha allestito una mostra sulle Confraternite di Vico del Gargano dal suggestivo titolo “Nelle viscere di un popolo”, che si chiuderà il 31 agosto 2022. L’ esposizione fotografica è istallata in una via senza nome, che affianca l’antica chiesa di San Giuseppe. Questa strada, posta all’ingresso del borgo antico, è apparsa, metaforicamente, la più idonea a rappresentare le viscere di un popolo, dove da tempo immemore i confratelli custodiscono la tradizione.«Osservando negli anni tutto quello che ruota intorno ai riti della Settimana Santa – scrive D’Apolito – un dato è certo: i testimoni viventi di questa storia sono principalmente le persone appartenenti alle cinque Confraternite del paese. Un confratello lo è per sempre, ogni giorno, ovunque esso si trovi. Vive l’attesa della Settimana Santa durante tutto l’anno. Un sentimento antico che custodisce dentro di sé, radicato e viscerale».

Teresa Maria Rauzino

Stasera 11 agosto a Rodi “Musica per l’Africa” dei “Bambini di Antonio”

L’Associazione “I bambini di Antonio” organizza una serata per stare insieme, cantare, divertirsi e fare del bene. Tanti artisti del territorio coinvolti nell’evento. Stasera alle ore 21.00 al Centro Visite di Rodi Garganico

Il mio sogno è di lasciare qualcosa dietro me alla fine di questo viaggio, un piccolo ricordo…un segno, che testimoni il mio passaggio. Qualcosa che rimanga nella mente e nel cuore di chi mi ha conosciuto, qualcosa per cui valga davvero la pena di essere vissuto”. (I Ratti Della Sabina, Il sogno del menestrello)”

L’Associazione “I bambini di Antonio”, con sede in Rodi Garganico, via Carducci 19, è stata costituita il 24 Aprile 2009 . E’ nata dal desiderio di Piero Gallo e Anna Tamburrano di mantenere viva nel tempo sia la memoria del loro unico figlio Antonio Maria Gallo, scomparso diciottenne a causa di un incidente stradale, sia la memoria di tutte le giovani vite spezzate precocemente.

Il progetto dell’Associazione ruota intorno all’idea forte di fornire un’opportunità reale di sviluppo alle popolazioni povere del distretto di Nakaseke in UGANDA (Africa); con un occhio di riguardo ai bambini che rappresentano il futuro del mondo.

La finalità prima è quella di garantire a tutti i bambini della zona la possibilità di frequentare la scuola, in modo che abbiano un’educazione scolastica completa, fornendo un aiuto  diretto e concreto alle famiglie più povere; infine aiutare l’intera comunità a migliorare le proprie condizioni sociali ed economiche.

I genitori di Antonio hanno già fatto costruire interamente a proprie spese una Nursery and Primary School, che porta il nome di Antonio Maria Gallo, nel villaggio di Kuffu, arredata e funzionante dal settembre 2008; contemporaneamente nello stesso villaggio è stato finanziato un pozzo artesiano con una raccolta fondi tra le popolazioni di Rodi, Vico, Peschici e dintorni; queste ultime hanno inoltre espresso la loro solidarietà mediante il sostegno a distanza dei bambini, un numero che va sempre più aumentando.

Nello specifico, i Progetti finora realizzati sono stati i seguenti: 

  1. Una Scuola di 10 aule e due uffici che accoglie 350 bambini dalla Nursery (asilo) alla Primary (elementari e medie) nel villaggio di Kuffu-Uganda, completa di arredo e pannelli solari. La gestione della scuola dà lavoro a 16 persone.
  2. Collegio per i ragazzi degli ultimi due anni della Primary school.
  3. Un pozzo a servizio della scuola
  4. Due pozzi a servizio del villaggio di Kuffu
  5. Due pozzi a servizio del villaggio di Kaaso
  6. Due pozzi nei villaggi di Wammengo
  7. Un pozzo per ogni villaggio di Kawomya, Senene, Nambuyaga, Kitalaga e Bamunguza

In totale 12 pozzi che equivalgono alla fornitura di acqua pulita per oltre 15.000 persone.

L’Associazione mantiene i rapporti con la comunità del distretto di Nakaseke con viaggi periodici dei suoi componenti, dopo una prima esperienza tramite l’Istituto Missioni della Consolata di Torino e i padri missionari Peter Ssemwezi e Leo Baghenda che dirigono una delle loro missioni in Uganda, si è resa indipendente nella gestione dei fondi e delle offerte, operando direttamente con l’Associazione di genitori e insegnanti della scuola, con i leader locali nonché con l’appoggio della Diocesi di Kasana Luweero, Rev. Paul Ssemogerere.

L’Associazione “I bambini di Antonio” sta approfittando delle vacanze scolastiche per apportare miglioramenti importanti al complesso scolastico.

Si stanno pavimentando i percorsi scolastici per non fare entrare tanta terra nelle aule e perché i bambini non si infanghino quando piove. Ma non basta. Si dovrà costruire una garitta all’ingresso, imposta dal governo, per motivi di sicurezza; presieduta da un security man (un agente che controlli gli ingressi a scuola ed annota in un libro tutti i visitatori).

Un intervento importante per la sicurezza della scuola. Costo previsto euro 15.000. Finora sono stati donati 5.780 euro, ma l’Associazione spera di riuscire nell’impresa sperando in tante altre piccole donazioni. Ha bisogno del nostro aiuto, per avvicinarsi all’obiettivo.

Stasera un’ottima proposta dei “I bambini di Antonio” per stare insieme, cantare, divertirci e fare del bene. Tanti artisti del territorio si uniranno per l’evento “Musica per l’Africa”.

Presenterà la serata la drag queen Klessidra de Fenix.

Nessun biglietto d’ingresso, solo una piccola donazione spontanea all’ingresso.

Alle ore 21.00 al Centro Visite, in Via Varano a Rodi Garganico, “I Bambini di Antonio” vi aspettano. Non mancate!

Teresa Maria Rauzino

La “seduta spiritica” della criminalità economica di Giuseppe Pellegrino il 10 agosto a Rodi garganico

Il volume “I fantasmi della criminalità economica” del magistrato Giuseppe Pellegrino (Edizioni Pentagron, Bologna) sarà presentato il 10 agosto a Rodi Garganico alle ore 20,30 a largo Cairoli.

Dialogheranno con l’autore Ludovico Vaccaro, Procuratore della Repubblica di Foggia e il procuratore Vincenzo Russo. A moderare l’incontro l’avvocato Alfredo Ricucci.

Il procuratore Giuseppe Pellegrino, autore di numerosi testi giuridici, si cimenta stavolta su una tematica di strettissima attualità con un testo che, dietro un’apparente leggerezza, nasconde una forza intensa, capace di far comprendere con chiarezza che un efficace contrasto alla criminalità, in particolare quella organizzata, non sia attuabile soltanto sul piano investigativo ma debba necessariamente mirare alla trasparenza e alla tracciabilità del danaro e dei capitali riconducibili ad attività delittuose.

In attesa di leggere il libro, scorriamo l’abstract. L’azione si svolge in Sicilia, precisamente a Taormina. All’improvviso, durante un convegno di diritto societario, tra lo stupore dei relatori, appaiono uno dopo l’altro i fantasmi della criminalità economica organizzata (società occulte, anonime, off-shore ecc.). I partecipanti al convegno – e il lettore – vengono traghettati nei complessi meandri delle imprese mafiose. In questo susseguirsi di entità paranormali viene affrontato il complesso rapporto tra l’economia legale e i fenomeni criminali, e i modi in cui questi ultimi possono tradursi in forme all’apparenza lecite. Un anziano giudice, con ironia e disincanto, si abbandona a commenti, puntuali e irriverenti, sugli interventi dei fantasmi.

Il testo di Giuseppe Pellegrino si snoda su 28 capitoli, preceduti dalle presentazioni di Girolamo Bongiorno (professore emerito all’Università “Sapienza” di Roma), Niccolò Abriani (ordinario di Diritto commerciale all’Università di Firenze) e Ludovico Vaccaro (Procuratore della Repubblica a Foggia).

«Una “geniale trovata” quella della seduta spiritica – scrive Vaccaro – che colma un vuoto nell’analisi delle cause e delle radici, quelle più remote e profonde, della criminalità che affligge il nostro Paese».

«La mafia – annota Bongiorno – è un fenomeno invisibile: non si vede ma si percepisce, si nasconde nella folla, si mischia nella società civile anche occupando posti di responsabilità nelle istituzioni, nelle classi professionali e imprenditoriali».

Niccolò Abriani rimarca «l’esigenza, se vogliamo battere la criminalità economica e ogni uso fraudolento dei nostri sistemi giuridici, di un ritorno a una visione etica degli affari, non ideologizzata, a un rinascimento etico».

L’autore del libro Giuseppe Pellegrino, nato a Manfredonia nel 1942, è stato magistrato presso i tribunali di Vigevano, Lucera e Foggia, Presidente dei tribunali di Melfi e di Lucera, Presidente della Corte di Appello di Potenza. È autore di numerosi testi giuridici, fra i quali: “Riforma del diritto societario” (Cedam, 2007); “L’accertamento dello stato passivo” (Giappichelli, 2010); “Aspetti processuali del fallimento delle società”, in “Le riforme della legge fallimentare” (Giuffrè, 2016). Interessante la sua produzione narrativa e poetica: “Racconti di un giudice” (Cedam, 1997); “Diario di un giudice in vacanza” (Cedam, 2007). Per le Edizioni del Rosone ha pubblicato “Pensieri d’autunno” (2012); “Alberi” (2015); “Coraggio è semplice” (2018); “Nonni sitter” (2020); “Nel cuore delle cose” (2021). Infine per Pendragon ha pubblicato I fantasmi della criminalità economica (2022).

Teresa Maria Rauzino

L’ 11 agosto le Donne del Gargano in cammino si racconteranno a Vico del Gargano

Giovedì 11 agosto 2022 “Tracce del nostro cammino. Le Donne del Gargano si raccontano” (Centro Grafico, 2022) dell’associazione “DONNE DEL GARGANO IN CAMMINO “… 7a tappa a Largo del Conte a Vico del Gargano … dalle ore 21:30!

Il primo libro dell’Associazione “Donne del Gargano in cammino”, edito dall’Associazione e curato da Leonarda Crisetti Grimaldi, ha visto la sua presentazione ufficiale a Cagnano Varano 19 giugno, seconda tappa ad Apricena il 23 giugno, terza tappa a Lesina il 15 luglio, il 21 luglio a San Menaio per proseguire il 23 luglio a San Nicandro e il 1 agosto a Manfredonia.

Il libro, scritto da 50 donne rappresentative di ogni fascia d’età e di tutti i comuni del Gargano, propone temi legati alla condizione della donna: la sua salute psicofisica, il suo inserimento nel mondo del lavoro, la facoltà di esercitare i propri diritti, di poter rappresentare la società, di incidere sulla produzione economica e culturale.

Ad accogliere ufficialmente le “Donne del Gargano in cammino”, l’Amministrazione di Vico del Gargano, con il sindaco Michele Sementino e l’assessora alla cultura Rita Selvaggio.

La presentazione sarà ospitata dalla rassegna “Un libro per amico”, animata dal giornalista Michele Angelicchio, che farà gli onori di casa.

La professoressa Leonarda Crisetti Grimaldi, presidente dell’Associazione “Donne del Gargano in cammino” e curatrice del libro, in particolare, presenterà il libro e l’Associazione.

Prenderà voce anche la docente universitaria Anna Maria Cotugno, autrice della prefazione.

Alcune socie “Donne del Gargano in cammino”, presenti nel libro con i propri racconti, li esporranno. Menuccia Fontana ci presenterà “Teresa” per un percorso di dignità e coscienza, tra vite spezzate e speranze. Ida Maria D’Errico svelerà gli intrecci di “Ida e Maria, le sorelle di Pascoli”.

Angela Campanile descriverà “La vita della donna peschiciana tra antiche tradizioni e nuove prospettive”. ”Segreti d’amore in Vico del Gargano” saranno svelati da Grazia D’Altilia, con note delicate.

Assaporeremo “Un buon pranzo di Ferragosto” nel paese di San Marco in Lamis nella descrizione di Anna Piano. Il vissuto garganico femminile sarà impersonato da Maria Rosaria Vera, che introducendoci nella sua casa in cui ci si nutriva d’arte, descriverà “I lavvannare di Viche”, accompagnata dalle note del musicista e chitarrista Matteo Ciccomascolo.

A moderare l’ incontro sarà la coautrice, cantante e attrice Maria Rosaria Vera.

Si ringraziano la Fratres Vico del Gargano e la Pro loco San Menaio per il contributo offerto per la pubblicazione e il Comune ospitante.

Comunicato stampa a cura di Natia Merlino dell’Associazione “Donne del Gargano in cammino”

I premiati del Concorso Letterario “IL ROVO” XI° Edizione

Il cinque agosto, nel cuore del centro storico di Cagnano Varano, in Largo Purgatorio, si è conclusa l’undicesima edizione del Concorso Letterario IL ROVO. È stata una splendida serata, ricca di emozioni e di belle presenze.  A questa ha preso attivamente parte l’Arma dei Carabinieri per la sezione Legalità, dedicata alla memoria del Luogotenente Vincenzo Carlo Di Gennaro, medaglia d’oro al valore civile, scomparso tragicamente il 13 aprile 2019, mentre si trovava in servizio a Cagnano Varano. Il Concorso letterario “IL ROVO” gli ha dedicato, dall’anno della sua morte, una delle sue sezioni, la sezione Legalità ed ha reso partecipi  sia la famiglia che, a questa edizione non è potuta essere presente, sia l’Arma dei Carabinieri che ha onorato la serata con importanti presenze, nelle figure  del  Comandante Provinciale Carabinieri di Foggia  Colonnello Nicola Lorenzon, del  Tenente Colonnello Sante Picchi Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vico del Gargano  e del Maresciallo Capo  Graziano Carmine  Foschi  Comandante della Stazione Carabinieri di Cagnano Varano. Tra le autorità erano presenti anche il Presidente dell’Ente Parco del Gargano dottor Pasquale Pazienza, Il sindaco di Cagnano Varano dottor Michele Di Pumpo, l’assessore alla cultura dottor Michele Coccia e la consigliera dottoressa Antonella Donataccio.

Tutto si è svolto in un’atmosfera a dir poco magica, sotto un cielo trapunto di stelle e con l’aiuto di due straordinari musicisti, Il contrabbassista Salvatore Curatolo e il chitarrista Claudio Pelusi. La serata si è dipanata tra la lettura dei lavori e le premiazioni dei vincitori delle tre sezioni, Legalità, Poesia e Prosa. L’evento si è concluso con un aperitivo letterario preparato dal ristorante CATAMÈ consumato all’aperto nella piazza di Largo Purgatorio. Ha coordinato la serata Alberto Mangano, giornalista e scrittore foggiano.

La fotografia e il filmato dell’evento sono stati affidati al sensibile occhio del professor Giuseppe Grossi.

I Vincitori, provenienti da tutta Italia, hanno apprezzato i premi e la serata, organizzata con impeccabile maestria dai fondatori del Concorso e dalla Pro Loco di Cagnano Varano nella figura della Presidente Sara Scirocco. I vincitori del primo premio delle tre sezioni, Legalità, Prosa e Poesia, hanno ricevuto un premio di cinquecento euro, una targa e un voucher offerto dal concorso Letterario “Il Tratturo Magno” de L’Aquila, con il quale Concorso nazionale “IL ROVO” è gemellato che permetterà loro di soggiornare gratuitamente, di fare una visita guidata e di partecipare ad una cena di gala nella città de L’Aquila nella giornata dell’evento del “Tratturo Magno” che si terrà il 29 ottobre 2022.

La concorrente vincitrice del primo premio della sezione Legalità  ragazzi ha vinto  una targa e un buono libri da100 euro.
La concorrente vincitrice del primo premio Legalità adulti ha vinto una targa , 500 euro e un voucher del concorso letterario il Tratturo Magno col quale il concorso letterario il Rovo è gemellato.

I secondi e terzi premi hanno vinto una targa e cesti  di prodotti delle start up di Cagnano Varano,  dell’Agriturismo Biorussi di Carpino, o una cassetta di Vini cantina D’Araprì di San Severo.

Son stati assegnati anche due premi Radici e Territorio per la sezione Poesia e Prosa a due concorrenti di Cagnano Varano, nonché alcune menzioni della giuria per i lavori che si sono distinti.



Oltre a questi premi sono state donate targhe e pergamene onorifiche e di ringraziamento.

È stata donata una targa alla Professoressa Maria Grazia Bocale per essere stata presente come insegnante del territorio e aver guidato per un decennio i propri alunni a scrivere e partecipare al concorso. 

Una pergamena è stata donata alla classe V B , guidata dall’insegnante, nonchè primo collaboratore Carmela Pelusi ,dell’istituto comprensivo Nicola D’Apolito di Cagnano Varano, per Poeti in erba, essendo loro i più giovani partecipanti.

Un’altra pergamena di stima è stata donata al Professor Antonio Di Nauta primo collaboratore dell’Istituto De Rogatis- Fioritto sezione staccata di Cagnano Varano  e agli insegnanti, per la  fattiva collaborazione  con il concorso letterario il Rovo.

Sono state donate delle  pergamene onorifiche  alla famiglia del Luogotenente Vincenzo Carlo Di Gennaro e all’Arma dei Carabinieri.

GIURIA TECNICA

Sarah Pelusi – Interprete di conferenza, traduttrice letteraria, filologa.
Ottavia Iarocci – Docente di lingua e letteratura italiana. Scrittrice.                                          
Rita Pelusi – Docente di Lingue e letterature straniere. Scrittrice.
Palma De Simone – Dirigente scolastica, docente di lingua e letteratura italiana.

GIURIA

Caterina Pelusi – Laureata in diritto, Direttrice di banca.
Emilia Massaro – Laureata in Economia, Commercialista, docente di Diritto ed Economia.
Roberta Di Nauta – Laureata in Lingua e letteratura italiana e docente di lingua e letteratura italiana.
Sara Di Bari – Laureata in Scienze del turismo. Agente di viaggi, curatrice del blog del concorso, della degitalizzazione e grafica  del progetto.




Torna stasera a Cagnano il Premio letterario ” il Rovo”

Stasera 5 agosto a Cagnano Varano torna il “Concorso Nazionale Letterario Il Rovo”, undicesima edizione 2022. La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 20:30 in Largo Purgatorio, nella cornice del centro storico del paese.

Il Concorso vive da oltre un decennio grazie alla passione dei suoi organizzatori, il gruppo Letterario “Il Rovo” e la Pro Loco di Cagnano Varano, e alla collaborazione delle istituzioni e degli sponsor, che permettono di generare una ventata di cultura, di novità e di riflessione nelle piazze e nei vicoli di zone per lo più escluse dai circuiti turistici e prive di stimoli culturali. 

La mission dell’evento resta la stessa che ha mosso gli organizzatori sin dalla prima edizione: promuovere il territorio e valorizzarlo attraverso la produzione letteraria.

Per la partecipazione alla sezione PROSA, il testo da inviare, inedito, era di 200 parole. Per partecipare alla sezione POESIA, il testo, sempre inedito, prevedeva max 30 versi o, nel caso della prosa poetica, 100 parole.

Tema libero per le ambedue le sezioni. La terza sezione, “Legalità Maresciallo VINCENZO DI GENNARO”, riservata ai “Ragazzi” (studenti della scuola secondaria di primo grado o il biennio degli istituti superiori di secondo grado) e ai “Giovani e Adulti” (studenti del triennio degli istituti superiori di secondo grado e a tutti gli adulti). Il traccia era la seguente: «La legalità a te vicina, quella che appartiene alle piccole cose e alla quotidianità dei comportamenti, può diventare habitus e cultura della legalità. Una storia, un’esperienza, un sentire, gesti ed azioni concrete possono ergersi a testimonianza e a tutela della legalità e della giustizia. Così come diceva don Pino Puglisi, “Se ognuno fa qualcosa si può fare molto”».

Teresa Maria Rauzino

“All’ombra del pozzo” di Santa Picazio il 4 agosto a Rodi garganico

Giovedì 4 agosto 2022, ore 21.00, in piazza Cairoli a Rodi Garganico, ci sarà la presentazione del volume “All’ombra del pozzo” di Santa Picazio. Dialogheranno con l’autrice il prof. Tommaso Albano (Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giannone” ) e la notaia Carla d’Addetta.

“All’ombra di un pozzo” (pubblicato dalle Edizioni del Rosone) ci restituisce un mondo lontano e irraggiungibile: ne possiamo percepire il profumo e la bellezza per averlo un po’ vissuto o solo sfiorato (G.M).

Una storia semplice e bella, una storia d’altri tempi, di tempi perduti, quando la lentezza dava senso alla vita e alle cose… E, ancora, quando la fretta non impediva di avvertire quella dei sentimenti insieme alla forza e alla violenza che, a volte, da quelli si sprigionano.

Santa Picazio originaria di Rodi Garganico (FG), vive a Foggia. Docente, per circa 40 anni, presso le scuole primarie della Capitanata, è  stata presidente dell’Archeoclub d’Italia, sede di Foggia, per 14 anni, contribuendo con passione alla crescita culturale del nostro territorio.

Moglie e madre impegnata, oggi, come ieri, dedica il suo tempo alla famiglia.

Due anni fa la Picazio ha pubblicato, sempre con le Edizioni del Rosone, il volume “Quando la vita diventa racconto”, un testo intenso in cui, accanto ai fatti reali, sono presenti affetti, legami, pezzi di vita, per i quali, chi scrive vuole trovare degli eredi a cui tramandare che la vita scorre inconsapevolmente, sia sotto l’impulso della nostra volontà sia per la determinazione di forze esterne.

Testimonianze di affetti, legami, spaccati di vita lenta e ricca di attenzioni che ormai non ci sono più, un racconto da trasmettere alle generazioni future.

“Ho voluto lasciare un segno di un mondo che stiamo perdendo velocemente oggi vedo una grande fretta nel modo di vivere, e temo che con ciò vadano perse anche le emozioni e i sentimenti– precisa Santa Picazio a proposito del suo ultimo libro “All’ombra del pozzo” – Spero di vedervi in tanti, nella serata a me dedicata dalla rassegna dell’estate rodiana. Per ricordare insieme un tempo che sembra lontano ma che si annida ancora in ognuno di noi e nelle antiche contrade, proprio come nel mio libro. Siete tutti invitati!”.

Teresa Maria Rauzino

A Vico del Gargano “Il Gallo del cortile”, una commedia d’autore adattata in vernacolo da Nicola Angelicchio

Il 7 agosto una serata spensierata e allegra all’Anfiteatro comunale

A 𝐁𝐚𝐧𝐝 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐬𝐜𝐢𝐨𝐯-𝐭 sta tornando! Il 𝟬𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 vi aspetta per farvi passare una serata in allegria con “Il 𝙂𝘼𝙇𝙇𝙊 𝘿𝙀𝙇 𝘾𝙊𝙍𝙏𝙄𝙇𝙀”, commedia in due atti di Corbucci e Amendola. Un cortile dove tutti si conoscono e si incontrano sarà al centro della scena. Storie di personaggi, a volte bizzarri, si intrecceranno, raccontando uno spaccato di vita di altri tempi, ma che è tremendamente attuale.

Presentata in tv da Macario nel 1972, è stata curata, tradotta e adattata in dialetto vichese da Nicola Angelicchio, instancabile creativo oltre che apprezzato poeta dialettale. Un autore che non finisce mai di sorprendere: quando entra in campo sa intrattenere (e trattenere) il suo pubblico. Recentemente ha diviso il palco di Largo Castello con Er Conte Ciriola noto poeta comico romano.

Tornando al “Gallo nel cortile”, Nicola Angelicchio interpreterà ben due personaggi: Aldo, l’ingegnere e il dottor Baffuti.

Altri personaggi e interpreti:

Carolina, portinaia: Rosanna Zingarelli;

Mariangela, moglie di Gioacchino: Maria Santina Cilenti;

Cicchella la bidella, aiuto portinaia: Lucia Tozzi;

Gioacchino, il calzolaio: Francesco Virgilio;

Rusinella, una passante: Rosetta Del Viscio;

Concetta: Angela Corleone;

Wanda, l’attrice: Barbara Massaroti;

Ginetta: Angela Firma;

Fedora, la zia: Rita La Torre;

Romeo, l’elettrotecnico: Carlo Damato;

Tommaso, il fornaio: Francesco Iervolino.

Lo spettacolo sarà patrocinato da “Auser insieme per Vico” e dal Comune di Vico del Gargano nell’ambito del progetto teatrale 2022.

𝟬𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 Ore 20:30 porta; Ore 21:30 sipario

Anfiteatro comunale di Vico del Gargano

Ticket: € 𝟓 poltrona numerata, € 𝟑 gradinata, acquistabili presso tabaccheria Angelicchio (Lazz-Vecchj)

DA LUCE TRAFITTO. ALFREDO BORTOLUZZI E LA VIA CRUCIS DI VICO DEL GARGANO

7-21 AGOSTO 2022 CHIESA MADRE DI VICO DEL GARGANO INAUGURAZIONE DOMENICA 7 AGOSTO 2022 h 19:30

Sarà la chiesa Madre di Vico del Gargano a ospitare la mostra “Da Luce Trafitto. Alfredo Bortoluzzi e la Via Crucis di Vico del Gargano” dal 7 al 21 agosto 2022.

Si tratta della stessa chiesa a cui il maestro Alfredo Bortoluzzi donò, circa quarant’anni fa, le tele raffiguranti una Via Crucis ambientata nel centro storico di Vico del Gargano.

Alfredo Bortoluzzi ha attraversato gli eventi più importanti del Novecento e ne è stato testimone con la sua vita.

Pittore, coreografo e ballerino, frequenta l’Accademia di Karlsruhe e il Staatliches Bauhaus di Dessau.

Le opere di Alfredo Bortoluzzi sono state esposte al fianco di quelle di Paul Klee e Vasili Kandiskij e di altri autorevoli esponenti della pittura.

Ha conosciuto i campi di prigionia e con la sua danza ha calcato i palchi dei teatri più importanti d’Europa, fino ad arrivare sul Gargano, dove si stabilisce per il resto della sua vita.

Nella Via Crucis vichese – che precede di qualche anno quella realizzata per la chiesa di Sant’Elia di Peschici – le cucine monacesche, la cupola della chiesa Madre, i palazzi, le torri, diventano il luogo in cui si consuma la vicenda legata alle ultime ore della vita di Gesù Cristo.

La mostra Da luce trafitto, nata grazie ad un gruppo di amici,prova a raccontare, attraverso la Via Crucis vichese, un segmento piccolissimo della poliedrica vita di Alfredo Bortoluzzi, nel tentativo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla sua conoscenza e allo studio della sua produzione artistica.

Nel percorso dell’allestimento si aggiungono ulteriori elementi che inducono la riflessione nel visitatore, come la particolare croce lignea realizzata dal Maestro Bortoluzzi e donata alla chiesa di San Nicola di Myra, e alcuni scatti fotografici del fotografo Pasquale D’Apolito.

Da luce trafitto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Vico del Gargano, della Pro Loco di Vico del Gargano e di Settimana Santa in Puglia.

La mostra è stata curata da Simone Fontana, don Gabriele Giordano, Pasquale D’Apolito, Francesco Pupillo e Francesco A.P. Saggese.

La mostra, di cui verrà pubblicato il catalogo, sarà inaugurata domenica 7 agosto 2022 alle ore 19:30 presso la chiesa Madre di Vico del Gargano.

Saranno presenti: Pasquale D’Apolito, Lorenzo Fecchio, Simone Fontana, don Gabriele Giordano, Gianfranco Piemontese, Francesco Pupillo, Teresa Maria Rauzino, Francesco A.P. Saggese, Maria Scistri.

Da luce trafitto ha ricevuto il sostegno economico per l’allestimento dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e il contributo per la stampa del catalogo dalla Pro Loco di Vico del Gargano.