ll ruolo delle comunità e della società civile nella salvaguardia e nella valorizzazione sostenibile del patrimonio immateriale per la trasmissione e valorizzazione sostenibile dei beni immateriali

 

Carpino e il suo folk

Autore Francesco Mastropaolo    (Gazzetta del mezzogiorno)

articolo on line su  http://www.newsgargano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1542&Itemid=9

 

Carpino – «ll ruolo delle comunità e della società civile nella salvaguardia e nella valorizzazione sostenibile del patrimonio immateriale per la trasmissione e valorizzazione sostenibile dei beni immateriali»: è questo l’interessante e impegnativo tema della tavola rotonda che si svolgerà il 4 agosto prossimo a Carpino, organizzata dall’Associazione culturale “Carpino folk festival” e dal Comitato nazionale per la promozione del patrimonio immateriale.

 

 

Una giornata, spiegano gli organizzatori dell’attesa manifestazione, di riflessione sul patrimonio culturale immateriale, per un impegno concreto e quotidiano delle Comunità e della società civile nella tutela dei diritti culturali e nella protezione, trasmissione e valorizzazione sostenibile dei beni immateriali. Il Carpino Folk Festival, i Cantori che lo hanno ispirato e l’intera cultura legata all’etno-folk garganico meritano di rientrare nel patrimonio immateriale. Il programma prevede come relatori: Rocco Manzo (sindaco di Carpino), Michele Ortore (presidente dell’Associazione culturale Carpino folk festival), Stefania Massari (soprintendente, direttore dell’Istituto Centrale per la Demo-etno-antropologia, Museo delle Arti e Tradizioni popolari, Roma), Ruggero Martines (Soprintendente, direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia), Emilia De Simoni (Istituto Centrale per la Demo-etno-antropologia, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, Roma), Tana de Zulueta, (già presidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Parlamentare Euromediterranea, membro del Comitato per la Promozione e Protezione dei Diritti umani), Patrizia Resta (Università di Foggia, Cattedra di Antropologia), Antonietta Caccia, (presidente dell’Associazione Circolo della Zampogna), Giuseppe Michele Gala (Presidente dell’Associazione Taranta, membro del Comitato per la valorizzazione delle Tradizioni, Direttore didattico dei laboratori del Carpino folk festival), Giuseppe Torre (coordinatore del Comitato per la Promozione del patrimonio immateriale). Fin qui gli interventi programmati per la mattina. Nel pomeriggio, si discuterà di «Come coinvolgere le comunità nel processo di salvaguardia e gestione attiva del patrimonio immateriale»; «Come valorizzare in modo sostenibile il patrimonio immateriale»; «Quali beni tutelare e come». Dopo il dibattito, è prevista la presentazione dei risultati dei tre gruppi di lavoro, con la messa a punto dell’agenda delle prossime azioni del movimento per la protezione e valorizzazione del patrimonio immateriale. La partecipazione ai gruppi di lavoro è aperta a tutti, singoli ed associazioni, anche attraverso i Forum del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale”, dell’”Associazione Carpino folkfestival ” e della web community “Pizzicata”. Moderatore dell’appuntamento sarà Barbara Terenzi, consigliere scientifico della Fondazione “Basso sezione internazionale e Coordinatore del Comitato per la Promozione e protezione dei diritti umani.

 

 

 

 

 

 

 

Foggia, ‘tuteliamo la storia di Capitanata’ Il presidente della Provincia Pepe (05/08/2008)


“La valorizzazione del patrimonio immateriale della Capitanata può rivelarsi uno straordinario strumento di efficace promozione del territorio. Tutelare e difendere radici e cultura significa non soltanto rendere omaggio alla storia secolare della nostra provincia, ma anche tentare di realizzare concretamente un’azione di destagionalizzazione dell’offerta turistica”. Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, intervenendo questa mattina alla tavola rotonda organizzata dall’associazione ‘Carpino Folk Festival’ ed inserita all’interno delle iniziative del ‘Five Festival Sud System’, il circuito che mette in rete i cinque maggiori festival della Capitanata. Accompagnato dall’assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello, Pepe ha sottolineato come, in una società sempre più globalizzata, sia più che mai necessario “lavorare per una seria promozione del patrimonio di ricchezze storico-culturali come tradizioni religiose e sociali, canti, danze, abilità artigianali; che rappresentano una diversità culturale ma anche una straordinaria testimonianza della nostra storia e della nostra civiltà”. Confrontandosi con gli operatori del settore, il presidente della Provincia ha sollecitato un impegno sinergico per “la realizzazione di luoghi dove le memorie della nostra terra possano essere studiate e presentate in modo da divenire motore di una nuova forma di turismo”.

da quotidianopuglia.it

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