STUDENTI GARGANICI IN INGHILTERRA E FRANCIA GRAZIE AI C-1-FSE02_POR_PUGLIA-2012-311

STAGE LINGUISTICI ALL’ITCG “MAURO DEL GIUDICE” DI RODI E ALL’IPSIA DI ISCHITELLA

STUDENTI  GARGANICI IN INGHILTERRA E FRANCIA GRAZIE AI C-1-FSE02_POR_PUGLIA-2012-311 

 

 

 

Nel Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007/2013, il rafforzamento delle politiche scolastiche per  l’istruzione e la formazione è un elemento chiave per lo sviluppo del capitale umano e per la crescita economica e sociale delle regioni del Sud Italia, come la Puglia, che rientrano negli “obiettivi di convergenza” dell’Unione Europea. Coerentemente con le suddette finalità,  l’Istituto Superiore “ Mauro Del Giudice “ di Rodi Garganico,  unitamente alla sede associata IPSIA di Ischitella, in seguito all’approvazione del MIUR,  ha attuato tre stage linguistici del Piano Integrato C-1-FSE02_POR_PUGLIA-2012-311, finanziato dai Fondi strutturali Europei tramite  FSE.Questi interventi per lo sviluppo delle competenze nelle lingue straniere sono opportunità di arricchimento e di valorizzazione per la scuola che, partendo dall’analisi dei bisogni, offrono agli  studenti dei percorsi di apprendimento qualitativamente alti, atti a colmare le carenze di  territori poveri di stimoli culturali. Correlati  agli interessi e ai bisogni degli studenti,  si realizzano in ambienti di apprendimento mirati, ricchi di strumenti didattici che favoriscono il pieno e originale sviluppo della personalità e l’acquisizione delle competenze chiave per una positiva interazione con la realtà.

Il contesto lavorativo del Gargano fonda le sue radici sul turismo, i paesi da cui provengono gli studenti sono  inseriti in un Parco nazionale che comprende litorali e foreste, meta anche di turisti stranieri, pertanto l’apprendimento delle lingue è indispensabile per un migliore inserimento nel mondo del lavoro. L’opportunità di frequentare uno stage all’estero è davvero fondamentale.

Gli obiettivi perseguiti dal progetto sono stati lo sviluppo e al potenziamento delle competenze chiave ovvero il miglioramento delle abilità primarie e integrate: ascoltare, leggere, parlare e scrivere. Obiettivi trasversali: abituare gli alunni al lavoro collaborativo e al confronto interculturale; far acquisire capacità progettuali e di problem-solving. Obiettivi linguistici: rafforzare le motivazioni degli alunni allo studio della lingua straniera intesa come strumento comunicativo; allenare gli alunni ad esprimersi con scioltezza; abituarli ad argomentare in lingua, scambiando informazioni, idee e opinioni.

Il percorso formativo all’estero ha aiutato gli studenti a muoversi in modo autonomo in un eventuale contesto lavorativo. L’esperienza di tre settimane è stata uno strumento di fondamentale importanza per poter affrontare tale percorso. L’integrazione linguistica e interculturale è stato realizzata anche grazie all’approfondimento storico e alla “lettura” del contesto socio-economico-culturale del territorio in cui si è realizzato il percorso formativo.

La metodologia ha privilegiato un approccio comunicativo-funzionale, dando particolare importanza al consolidamento delle quattro abilità linguistiche. La lingua è stata praticata nella quotidianità, realizzando obiettivi concreti e ampliando le prospettive dei discenti, grazie all’immersione culturale in molteplici situazioni di vita reale.

Le strategie didattiche, attuate dai docenti di madrelingua, sono state varie: lezioni frontali e partecipate; cooperative learning; group work e role play; lavoro individuale; attività di laboratorio; case study; simulazioni d’esame per la certificazione finale.

 

 

 

LE IMPRESSIONI DEI TUTOR DELL’IPSIA

 

La preparazione delle fasi di lavoro del C1  “ENGLISH ON THE SPOT “ ha visto impegnate, per la sede IPSIA di Ischitella, le docenti Anna Maria Apicella e Maria Assunta Santucci, che hanno raccontato così questa esperienza: 

 

“In prima istanza, visto l’alto numero di richieste, si è proceduto ad una selezione/designazione degli studenti partecipanti al progetto. La preselezione del gruppo ha tenuto conto dei risultati ottenuti dagli alunni in un entry test, di una dichiarazione di disponibilità dei suddetti e dei rispettivi genitori che, opportunamente, informati attraverso un incontro tenuto dal Dirigente Scolastico unitamente ai docenti interessati, hanno, poi,  sottoscritto il patto formativo e la dichiarazione di trattamento dei dati personali. Così come è previsto dal progetto ministeriale è stato programmato un corso per l’orientamento e la preparazione all`esame Cambridge di 15 ore con il docente di madrelingua prof.  Robert Gleeson.

I contatti con l’Agenzia che ha vinto il bando, la Milon Tours, sono stati continui da parte della Scuola, del Dirigente Scolastico e della referente prof.ssa Carnevale che. grazie alla sua ricca esperienza, è riuscita ad ottenere i servizi offerti per gli studenti in coerenza con quelli previsti nel pacchetto del bando.

Il lavoro di preparazione per il soggiorno-studio a Londra ha richiesto molte energie, soprattutto per preparare gli studenti a vivere in termini di opportunità e di  crescita culturale  l’intera esperienza di studio all’estero. Infatti, gli studenti (spesso, poco motivati e sensibili allo studio, e non sempre rispettosi delle regole nelle aule scolastiche) hanno mostrato un grado di interesse a dir poco straordinario verso l’esperienza londinese, che ha consentito loro di guardare la realtà su più livelli, data la coesistenza di una pluralità di etnie, differenti modelli di pensiero, valori, collegati dal filo rosso della lingua inglese.

Il soggiorno-studio di tre settimane a Londra si è svolto dall’ 8/10/2012 al 29/10/2012; insieme al gruppo di Rodi Garganico, gli studenti e le docenti,  si sono imbarcati  con la compagnia Alitalia all’aeroporto  di Bari con scalo Milano–Linate e partenza per London City; il ritorno è stato effettuato con scalo Milano-Bari e il transfert con l’autobus fino a Rodi Garganico.

Presso London Centre Learning, gli alunni hanno svolto il test d’ingresso in ordine al quale tutti sono stati assegnati ognuno al proprio livello di competenza di lingua straniera. Il corso  di 60 ore totali,  frequentato assiduamente, è stato suddiviso in 4 ore giornaliere dal lunedì al venerdì. Le lezioni, svolte dall`esperta in madrelingua, erano chiare e ben strutturate, facilitando così nei discenti il compito di riconoscere  e di fissare nella mente i punti più importanti e la capacità di esprimere, in maniera corretta, le loro esperienze, gli eventi e progetti.

Per monitorare l’efficacia e l’efficienza dell’esperienza culturale, i  contatti dei tutor con la docente di madrelingua erano frequenti e, dal computo dei giudizi espressi, si può serenamente affermare che gli studenti, dopo qualche difficoltà iniziale, sono riusciti ad interagire positivamente con  l’insegnamento/apprendimento, ottenendo dei risultati positivi in ordine al loro background culturale.

Nei giorni di Sabato e Domenica, non essendoci lezioni, gli alunni hanno effettuato delle uscite didattiche per conoscere il territorio: Oxford, Windsor, Bath, Brighton, Canterbury, Museo di Madame Toussoud, Greenwich, Musicol: We will Rock You. Mentre a Londra hanno apprezzato Hyde Park, Green Park, Saint James`s Park, il British Museum, il museo della Scienza, Abbey Westminster, House Parliament, Tower Hill, il Castello di Windsor, Piccadilly Circus, Oxford street, Regent street, Buckingham Palace, Trafalgar Square,  National Gallery, Camden Town, St Martin In The Fields, Covent Garden.

L’esame finale e la relativa certificazione per tutti gli alunni dell’A2, il Ket, non essendoci una data utile durante il soggiorno a Londra, è stato sostenuto dagli stessi presso l’ITC di Rodi Garganico il 17 Novembre 2012. Certamente il soggiorno-studio londinese è stata un`esperienza didattico-formativa molto positiva, che ha consentito a tutto il gruppo di migliorare le competenze nell`area linguistica. Da questa esperienza, gli studenti hanno maturato una maggiore capacità di riflessione e comportamenti sicuramente più idonei verso la scuola e i suoi insegnamenti”.

 

 

DIARIO DI VIAGGIO/ STAGE LINGUISTICO C1 “ENGLISH ON THE SPOT “  

 

 

Destinatari del percorso formativo  C1 “ENGLISH ON THE SPOT “  sono stati gli alunni dell’IPSIA e del Corso Moda di Ischitella, sede associata al “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico.

Ecco una testimonianza:

 

 

“Un giorno come tanti a scuola ci venne proposto di fare un test per andare a Londra… non potevo crederci… feci il test e ovviamente passai…Ma fino a pochi giorni prima della partenza non potevo ancora crederci…Poi arrivò il 9 ottobre 2012… il giorno in cui con altre 3 mie compagne di classe, e altri 11 ragazzi sempre della mia scuola, l’Ipsia di Ischitella, siamo partiti da Rodi alle 8.30.

Che dire, ero davvero emozionata! Era il mio primo viaggio all’estero, avevo una paura tremenda di salire in aereo..ero felicissima, e neanche sapevo che mi aspettava un’esperienza davvero magnifica … stupenda, più di come immaginavo…

In queste tre settimane in Inghilterra abbiamo visitato tantissimi posti … i musei, i parchi, il Big Ben, Tower Bridge … Londra è davvero una città magnifica.. è tutto totalmente diverso … è una città enorme, dove c’è un casino di gente.. proveniente da tutte le parti del mondo…

Ecco come era la nostra giornata.. la mattina ci alzavamo alle 7 o alle 7 e 30… dipende da quando era il nostro turno a scuola perché eravamo suddivisi in due gruppi… il gruppo di Rodi, e il gruppo di Ischitella… e ci alternavamo … una settimana andava a scuola di mattina il primo gruppo e di pomeriggio il secondo e viceversa… Dopo la lezione, andavamo a mangiare in un ristorante italiano, dove però il cibo non era affatto come quello italiano… a volte io pranzavo con acqua e zucchero, detto questo detto tutto! Dopo pranzo visitavamo i posti che le prof avevano deciso di visitare.. e quasi tutti i giorni facevamo shopping!! La sera rientravamo in hotel verso le 19.30… più o meno, e la cena era tutte le sere alle 21… che dire… il cibo non era un gran chè, ma non posso lamentarmi in quanto adoro il pollo e le patatine fritte, e quelle c’erano sempre! La sera io e le mie tre compagne di stanza, Alessia, Donatella e Antonella ci addormentavamo un po tardi… perché stavamo li in stanza a scherzare e chiacchierare… e la mattina non riuscivamo ad alzarci, indimenticabile la sveglia del cellulare di Donatella…!!!

La scuola che frequentavamo era una scuola privata, ‘’London Learning Centre’’ … era proprio una scuola dove si impara l’inglese… non ho avuto molte difficoltà, anche se spesso nel pomeriggio eravamo stanchi… ed era difficile stare molto attenti… gli ultimi due giorni abbiamo fatto il test… io sono stata tra i più bravi del mio gruppo..

Tre settimane sono volate, io e le mie 3 amiche, compagne di stanza, ci siamo divertite un casino… e sentiamo ogni giorno la mancanza di Londra, della metropolitana, del nostro hotel … sentiamo questa mancanza soprattutto in quei momenti quando usciamo da scuola e aspettiamo l’autobus, stiamo li… ad Ischitella, che in comune con Londra ha solo il freddo che sta facendo in questo periodo…

È stata davvero un’esperienza magnifica che spero di avere l’occasione di poter ripetere…”.

Sara Mastropaolo

 

 

 

LE IMPRESSIONI DEI TUTOR DELL’ITCG DI RODI

 

  La preparazione delle fasi di lavoro del C1  “IMPROVE YOUR FUTURE WITH ENGLISH”“ENGLISH ON THE SPOT “ ha visto impegnate, per l’Istituto superiore ” di Rodi Garganico  le docenti Maria Lucia Carnevale e Concetta Russo, che hanno precisato dettagliatamente

 le varie fasi di questa esperienza: 

 

                              

“Lo stage Linguistico “Improve your future with English” ha visto l’impegno delle docenti tutor non solo nel periodo di svolgimento dello stage a Londra (dall’8 al 29 ottobre 2012) ma anche nella fase di preparazione volta a curare gli aspetti organizzativi e a definire il gruppo partecipante (attraverso un test selettivo) e motivarlo adeguatamente.

Il soggiorno all’estero doveva offrire ai nostri alunni non solo l’opportunità di migliorare le proprie conoscenze linguistiche in vista dell’esame per il conseguimento della Certificazione Cambridge B1, ma anche l’occasione per un confronto tra culture che possono sembrare così lontane tra loro e che vanno accettate e valorizzate per le proprie caratteristiche peculiari. Vivere tre settimane a Londra (the “melting pot” di tante razze) ha portato i ragazzi a contatto con cittadini inglesi e rappresentanti di tante nazionalità inseriti nei diversi contesti lavorativi e culturali in genere.

L’intento di noi docenti è stato anche quello di offrire l’opportunità di una lettura attenta del territorio non solo dal punto di vista linguistico ma anche culturale. Da qui la programmazione delle visite ai monumenti, alle cattedrali, ai castelli, ai musei, ai parchi che hanno permesso di avere un quadro d’insieme quanto mai dettagliato di questa bella città multietnica e delle cittadine limitrofe visitate. nei fine settimana quando le lezioni erano sospese.

Gli alunni conoscevano già prima della partenza gli obiettivi prefissati poiché illustrati nei due incontri che hanno preceduto lo stage e quindi hanno partecipato con interesse alle attività proposte accettandole e condividendole. Certo non sempre è stato facile gestire il gruppo talvolta un po’ esuberante soprattutto nei momenti comuni con gli altri alunni partecipanti della sezione dell’Ipsia e far capir loro che fondamentale è il rispetto delle regole e la condivisione degli obiettivi.

I contatti con l’insegnante di madrelingua che ha tenuto il corso sono stati quotidiani non solo per avere un feedback sui progressi fatti dagli alunni, ma anche per assicurare un punto di riferimento continuo e proficuo. La relazione fatta dalla docente inglese ha messo in evidenza la buona preparazione di base a livello A2 con cui gli alunni hanno affrontato il corso e i progressi fatti al termine delle tre settimane di stage.

L’esperienza vissuta è da ritenersi nel complesso senz’altro positiva sotto molteplici aspetti: per l’opportunità di utilizzare le conoscenze linguistiche scolastiche nelle più diverse occasioni di vita reale; per il contatto avuto con culture diverse dalla propria (non irrilevante l’aspetto culinario!); per gli stimoli culturali avuti nelle uscite extrascolastiche; per il contatto tra docenti ed alunni fuori dell’ambito puramente scolastico.

I risultati dell’esame per la Certificazione Cambridge B1 sostenuto dagli alunni il 17 novembre nel nostro istituto si conosceranno per la fine di dicembre ma, viste le premesse, ci auguriamo siano ampiamente positivi”.

Maria Lucia Carnevale e Concetta Russo 

 

INTERVISTE, DIARI DI VIAGGIO/ STAGE LINGUISTICO IMPROVE YOUR FUTURE WITH ENGLISH 

 

 

Destinatari del percorso formativo  C1 “Improve your future with English”  (Carnevale Maria Lucia e Russo Concetta (tutor) Gleeson Micheal John Robert e  Sophie Burt (docenti di madrelingua); sono stati gli alunni del triennio Geometri, Igea ed Iter dell’istituto superiore “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico.

Ecco le loro testimonianze:

 

 

INTERVISTA  A IVONNE C. d’ALTILIA E MARGHERITA CARRASSI

 

 

Teresa Maria Rauzino: Vorrei chiedere ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato agli stage linguistici in Francia e in Inghilterra di scrivere qui, sul gruppo Facebook della scuola le loro impressioni.

 

Ivonne C. d’Altilia: Parlando dello stage in Inghilterra, è stata un’esperienza unica, siamo stati benissimo e sarebbe da ripetere l’anno prossimo! Anche nella scuola dove siamo stati ci hanno trattato bene e stessa cosa noi.. Abbiamo visitato moltissimi monumenti comunque interessanti.. e soprattutto per l’esame che faremo sabato ci è stato molto d’aiuto! Ringraziamo i professori per l’impegno che hanno dimostrato nell’organizzare uno stage linguistico di 21 giorni!

 

Teresa Maria Rauzino: Avete rilevato delle differenze tra il sistema scolastico inglese rispetto alla scuola italiana?

 

Ivonne C. d’Altilia:  Mmh.. non saprei dire

 

Margherita Carrassi: Sono tante le cose diverse tra le scuole inglesi e quelle italiane… La prima differenza è ke in sole quattro ore di scuola ci sono due pause di 10 minuti….. E poi hanno altri metodi rispetto a noi italiani =) Riescono a coinvolgerti di più nelle lezioni, le rendono più divertenti……

 

Teresa Maria Rauzino: Danno più spazio alla comunicazione rispetto allo studio grammaticale?

 

Margherita Carrassi: Fanno tutte e due le cose allo stesso tempo…. con dei giochi ti fanno capire le regole grammaticali… Una volta per esempio abbiamo giocato a fare gli investigatori ed era un’esercitazione per farci parlare e capire se stavamo usando la grammatica correttamente…

 

Teresa Maria Rauzino: E gli spazi sono più attrezzati di sussidi didattici?

 

Margherita Carrassi: In ke senso prof?

 

Teresa Maria Rauzino: Hanno più computer, lavagne interattive (le LIM) oppure usano i sussidi didattici tradizionali?

 

Margherita Carrassi: Noi non eravamo alla sede centrale del London Learning Centre, ma sono sicura ke sono molto più attrezzatii rispetto alle scuole italiane…. Per esempio so ke in qualche scuola inglese tra un po’ si dovrebbe adottare l’IPad invece dei libri e dei quaderni…. Dove eravamo noi era una sede staccata quindi non so!

 

Teresa Maria Rauzino: Quindi avete usato i sussidi soliti; lavagna, carta e penna, fotocopie…

 

Margherita Carrassi: Sì, in quella sede sì….

 

Teresa Maria Rauzino: Avete avuto contatti con alunni inglesi?

 

Margherita Carrassi: No, ma a scuola i prof. erano inglesi e poi in albergo parlavamo inglese con la gente ke c’era a parte noi, nei negozi eravamo soli e parlavamo inglese….

 

Teresa Maria Rauzino: Impressioni sulle visite guidate…

 

Margherita Carrassi: Insomma…. Le prime due settimane tutto bene, l’ultima settimana siamo andati a Canterbury e non c’era niente da vedere, solo la cattedrale e dovevano tirare noi fuori i soldi per poter entrare…. E ovviamente nessuno ci è entrato xkè già ci avevamo rimesso troppo…. Tutte le altre visite guidate sono state utili per la conoscenza della storia inglese! Nulla da dire…. Alcune cose si potevano evitare, xò ringrazio cmq le prof. per l’impegno le ci hanno messo…. Posso dire ke grazie a loro ho visto quasi tutto quello ke c’è da vedere a Londra…

 

Teresa Maria Rauzino: Cosa ti ha colpito di più del modo di vivere inglese?

 

Margherita Carrassi: La loro organizzazione e la loro educazione…. Inesistente in Italia.

 

Teresa Maria Rauzino: Prova a spiegarci … come vivono gli inglesi.

 

Margherita Carrassi: La loro vita è una corsa… Non si fermano un attimo e sono attivi sin dalla mattina presto! Scendevano da una metro e salivano immediatamente su un’altra metro… E sono organizzati in tutto! L’unica cose ke non mi piace del vivere inglese è il cibo, mangi fritto tutti i giorni e quando provano a fare la pasta è orrendo!

 

Teresa Maria Rauzino: Cosa avete mangiato in particolare?

 

Margherita Carrassi: Petto di Pollo ai ferri e patatine fritte, Un paio di volte i fusilli con pesto, zucchine, melanzane e peperoni, Un altro paio di volte un “risotto ai funghi”, hot dog, e salsicce di tacchino.

 

Teresa Maria Rauzino: Torneresti in Inghilterra per viverci?

 

Margherita Carrassi: Sì, è già nei miei progetti…. Metto un po’ di soldi da parte e l’anno prossimo a settembre mi ci trasferisco almeno posso dire ke avrò un futuro e per di più nella città ke sognavo di vedere da quando avevo 5 anni.

 

Teresa Maria Rauzino: Grazie per l’intervista!

 

Margherita Carrassi: Di niente prof =)

 

Teresa Maria Rauzino: Anche Giuseppe Giu Richie Diana e Angelo D’Avolio mi hanno scritto un bel testo con le loro impressioni.

 

 

 

DIARI DI VIAGGIO ANGELO D’AVOLIO E GIUSEPPE DIANA

 

Angelo d’Avolio: “Circa un anno fa mi trovai a girare e rigirare su facebook come ero solito fare ogni giorno. Ad un certo punto vidi, nella pagina iniziale del gruppo del mio istituto, delle foto che immortalavano alcuni momenti passati dai ragazzi  a Londra. Posti bellissimi, musei, castelli: rimasi affascinato.

Iniziai a pensare che andare lì sarebbe stato bellissimo. Mai avrei pensato di riuscire ad andarci. Bisognava però fare un test. Lo feci, e rientrai nei primi 15! Dopo tre o quattro mesi, arrivò il giorno della partenza, finalmente … e purtroppo. Finalmente perché non vedevo l’ora di partire; alla fine è una bellissima esperienza che non ti ricapita più. Purtroppo …  perché qui lasciavo la fidanzata, il calcio, la famiglia, insomma la vita di tutti i giorni.

Partimmo, e per strada sentivo un po’ d’ansia poiché era la prima volta che prendevo l’aereo. Per il resto era tutto a posto. Dall’aereo c’era una vista bellissima. Arrivammo a Londra in hotel intorno alle 19.00, ora inglese.

Facemmo la doccia prima, per rilassarci; alle nove, ora di cena. A dire il vero, mi aspettavo di mangiare un po’ meglio e invece sono tornato a casa, dopo 21 giorni, pesando 3 chili in meno!

La prima settimana volevano mandarci via dall’hotel perché facevamo troppo chiasso fino a tarda sera,disturbando. Tutto ciò perché noi volevamo stare svegli,ma evidentemente i nostri modi di fare non andavano bene alla direzione dell’hotel. Poi noi ci siamo adattati a loro, e viceversa.

Il giorno dopo l’arrivo facemmo il test d’ingresso e poi iniziammo a visitare, giorno dopo giorno, i principali musei e i posti più conosciuti di Londra come il Big Bang, Tower Bridge, Millenium bridge, e tantissimo altro ancora.

Per quanto riguarda i musei, siamo andati al British Museum, al museo della scienza, al museo della storia e al museo delle cere, famosissimo anch’esso.

In tutti questi musei, tranne quello delle cere, che riguarda altro, c’erano cose che ho visto soltanto in tv, sui libri o su internet, tipo: i resti dei dinosauri, statue, mezzi busti di uomini che hanno fatto la storia, quadri e tanto altro, proveniente da tutto il mondo antico. Al museo della scienza potevi renderti conto di tutti i grandi passi che la tecnologia ha compiuto nel tempo. C’era di tutto: le prime macchine a vapore, le locomotive, l’Apollo che andò sulla Luna, i missili che venivano e vengono usati in guerra, gli orologi più antichi, fino ad arrivare alle macchine più all’avanguardia. Anche il museo delle cere mi ha impressionato. C’erano molti personaggi famosi, ovviamente di cera, ma se ti avvicinavi sembrava che da un momento all’altro dovessero muoversi. Per il resto, è stato bellissimo anche visitare i castelli della regina, il Big Bang, le cattedrali.

A scuola andavamo a volte di mattina e a volte di pomeriggio. Era una scuola proprio per stranieri che volevano imparare l’inglese.

Inizialmente pensavo dovessimo stare in un college. Invece mi sbagliavo.I docenti lì sono molto severi e fanno le cose con assoluta serietà. C’è da dire però che ogni ora circa avevamo una pausa di 10-15 minuti. Potevi andare a prendere un caffè o a comprare souvenir.

Gli ultimi due giorni di scuola abbiamo fatto i vari test d’inglese per vedere i miglioramenti acquisiti e per prepararci all’esame da effettuare a Rodi una volta tornati.

Una cosa che mi ha, per così dire, aiutato molto, è stato mangiare in un ristorante italiano. La cucina italiana è sempre la cucina italiana.

Arrivato il fine settimana, univano i due gruppi di Ischitella e Rodi e andavamo a fare escursioni in pullman perché il sabato e la domenica non si andava a scuola. In giro, in hotel e anche a scuola, ci divertivamo molto,anche perché tutti hanno stretto amicizia con tutti e devo dire che andavamo molto d’accordo. Sicuramente è un’esperienza che rifarei, anche se le prof non ci hanno fatto uscire nemmeno una sera. Uscivamo il pomeriggio a volte, quando andavamo a scuola di mattina. Oltre a visitare i musei ecc., andavamo in giro per negozi, i quali erano tutti a due o tre piani. C’era un negozio di articoli sportivi a 5 piani dove siamo tornati più di una volta, un centro commerciale chiamato “Harrods” dove ci va gente famosa e dove, solo fra impiegati e commessi, ce ne sono 5000, e poi tanti altri negozi.

Se potessi, tornerei volentieri a Londra, senza cambiare nulla. È stata davvero una bellissima esperienza”.

 

 

 

 

 

Giuseppe Diana: “Sono partito per la vacanza studio in terra inglese il 9 ottobre 2012, con la scuola superiore Itcg Mauro Del Giudice (Rodi Garganico). Il giorno della partenza ero abbastanza emozionato, in quanto era la prima vera esperienza all’estero e anche la prima volta che prendevo l’aereo, comunque l’emozione è svanita subito dopo il decollo ed è venuta fuori la mia stoffa di viaggiatore.

Essendo una vacanza studio, ogni mattinata o pomeriggio (ci alternavamo essendo divisi in due gruppi) era dedicata alle lezioni per affinare il nostro stentato inglese, per la durata di quattro ore giornaliere, fino al venerdì. Nel pomeriggio (se nel caso andavamo a scuola la mattina), si visitava la città o nel caso contrario la visita la facevamo la mattina.

Nota negativa di Londra è senz’altro la cucina, si mangia davvero male. In molti ristoranti cercano di imitare i nostri piatti, ma non c’è alcun confronto con quelli italiani; solo in alcuni posti la pizza non era male. Ad ogni modo, anche la pizza è più buona in Italia.

Per ora lasciamo queste piccole osservazioni e parliamo un po’ di impressioni e un po’ di quello che abbiamo fatto.

9 Ottobre 2012. Arrivo all’aeroporto di Londra (London City Airport) in serata, dopo essere partiti dallo scalo milanese di Linate (“Alitalia” come compagnia aerea).Quando arrivammo il tempo era piovoso, come è solito in Inghilterra. Ci recammo subito verso l’uscita dell’aeroporto dove ci aspettava la nostra guida Alessandra, che ci portò sul bus pronto a trasferirci verso l’hotel. Mentre eravamo nel bus, si vedeva la gente che rimaneva a bocca aperta per lo splendore di tutto quel nuovo ambiente che ci circondava. Appena arrivati in hotel “Premier inn” ad Hanger Lane, ci siamo recati tutti nelle nostre camere di corsa per far una bella doccia e rilassarci un po’. La sera nessuno di noi riusciva a dormire perché eravamo troppo entusiasti per questa nuova esperienza. Infatti c’era chi giocava a carte,chi rimaneva nella hall a prendere qualcosa da bere ecc…

10 Ottobre 2012: Il primo giorno da Londinesi … Non ero mai stato sveglio prima come lo ero quella mattina, tutti in genere erano eccitati dalla voglia di uscire per vedere tutto ciò che era possibile visitare. Biglietti alla mano, e via verso la mitica Underground, chiamata “The Tube”. Prima di iniziare le visite per la città, ci siamo recati a quella che doveva essere la nostra scuola durante questa vacanza studio e cioè LLC ovvero London Learning Centre. Abbiamo fatto il test d’ingresso il quale serviva a dividere in due gruppi (in base ai risultati) per vedere chi doveva affrontare il corso A2 o il corso B1. Finito il test d’ingresso ci siamo recati al British Museum che colpì tutti noi solo a vederlo dall’esterno. Stupendo museo contenente opere d’arte di tutte le civiltà antiche, dagli  Egizi,agli Etruschi, ai Romani, ecc…  tutto ciò fece rimanere ognuno di noi senza parole.

Un libro non basterebbe per descrivere tutto ciò che abbiamo fatto una settimana, perciò parlerò di qualche punto essenziale.

Uno dei posti che noi abbiamo visitato e mi ha colpito di più è HYDE PARK, il parco più grande di Londra: è un immenso giardino verde, grande quasi come la cittadina dove abito. Mi ha colpito in positivo per come è curato, pulito, senza neanche una cartaccia per terra. Al suo interno si trova anche un laghetto. Tutti noi, colpiti da testimonianze di altri ragazzi, eravamo stracuriosi di visitare il mitico PICCADILLY CIRCUS. L’anima della vita notturna, immersa fra le luci e il rumore della metropoli, è l’ombelico della città. Qui i locali notturni, e non, abbondano e non è possibile annoiarsi. Rappresentativa di Piccadilly Circus è la fontana con la STATUA DI EROS, la quale era sempre il nostro punto di ritrovo quando dovevamo tornare la sera in hotel.

Successivamente ci siamo diretti nella zona commerciale di Londra, quella dello “shopping”. Le due vie più rinomate in questo contesto sono senz’altro CARNABY STREET e OXFORD STREET. E’ incredibile vedere quanti negozi ci siano, di ogni genere e tipo. Ovunque insegne, neon e luci colorate; insomma uno spettacolo di modernità (mi sono particolarmente piaciuti i megastore della “Walt Disney, Apple store e tanti altri negozi enormi nei quali trovavi di tutto).

Due visite che mi hanno colpito sono state quelle al TOWER BRIDGE, e a ST. PAUL’S CATHEDRAL, ma quella in cui tutti noi siamo rimasti a bocca aperta è stata la visita all’incredibile museo delle cere MADAME TUSSAUDS, contenente le statue di cera di moltissime celebrità e personaggi storici.

Non era come si dice “roba per noi”, ma… la visita al più grande centro commerciale di Londra HARRODS non è stata affatto male. Sette piani di grande eleganza, è immenso: ogni piano contiene un genere specifico e si vende veramente di tutto.

Una mattina siamo andati a visitare il magnifico BUCKINGHAM PALACE, ossia il palazzo dei reali. Abbiamo visto il cambio della guardia, fra cavalli e guardie vestite di rosso col copricapo alto e nero.

Del resto, oltre a queste visite, i nostri divertimenti erano anche in hotel, quando la sera ci riunivamo tutti insieme nella hall. Spesso si creavano dei gruppetti, c’era chi giocava a carte,chi era sempre in giro per l’albergo, chi era semplicemente seduto sui divanetti a chiacchierare e raccontare le cose viste durante la giornata e chi invece, si era felicemente fidanzato proprio in questa vacanza studio. Se  ne stavano carucci carucci a coccolarsi sulla poltroncina.

Per chiudere, vorrei esprimere una mia impressione su questa vacanza studio a Londra…beh! che dire? è un’esperienza a dir poco fantastica che auguro a tutti gli studenti, perché secondo me non esiste cosa più bella di scoprire nuovi posti e conoscere altri tipi di culture che, vi posso assicurare, in alcuni campi sono davvero differenti dalla nostra”.

 

 

 

 

 

 C1: ” LE FRANÇAIS. UNE FENÊTRE OUVERTE SUR TOUS LES CONTINENTS!”:  LE IMPRESSIONI DEI TUTOR    

La preparazione delle fasi di lavoro del C1  ha visto impegnate, per la sede di Rodi, le docenti Rita Murano e Laura Maroni, che hanno raccontato così questa esperienza: 

 

“Il progetto C1 “Le Français: une fenêtre ouverte sur tous les continents” si è articolato su 3 settimane di permanenza a Parigi ed ha interessato 14 alunni e 2 docenti accompagnatrici.

Gli allievi, tutti del triennio, sono stati alloggiati presso famiglie francesi che li hanno accolti con familiarità e grande senso di responsabilità. Ciò ha permesso loro di venire a contatto diretto con le abitudini della vita quotidiana di una cittadina alle porte di Parigi, superando  la naturale timidezza iniziale e appropriandosi anche di modi di dire, usi e costumi locali.

Riguardo all’aspetto strettamente didattico, gli alunni hanno frequentato tutte le mattine un corso di lingua francese tenuto da una docente madrelingua, per un totale di 60 ore. Alle lezioni frontali si sono alternati momenti più informali di intrattenimento e di gioco.

Al termine del percorso, gli allievi hanno raggiunto competenze di livelloA2/B1 del Quadro di riferimento comune delle lingue europee.

La seconda metà della giornata e i fine settimana sono stati sempre dedicati alla scoperta di Parigi nei suoi aspetti più caratteristici: i suoi monumenti, i suoi musei, i suoi quartieri ricchi di storia e di arte.

Il cuore di Parigi, l’Ile de la Cité, ci ha coinvolto come sempre con la visita alla Cattedrale di Notre-Dame, alla Sainte Chapelle, alla Conciergerie.

Il Quartier Latin con le sue stradine e la place Saint Michel conserva ancora tutto il suo fascino così come il Marais con la piazza più bella di Parigi, Place des Vosges.

E che dire del Panthéon e del vicino Jardin de Luxembourg, dove trascorrere momenti di relax tra il verde e il mormorio delle fontane!

Immancabile la visita alla Tour Eiffel, fin su in cima da cui ammirare dall’alto tutta la grandiosità della città di cui essa è il simbolo.

E ancora, a spasso nella Parigi della moda e del lusso, dalla sontuosa Place Vendôme ad  Avenue George V e Avenue des Champs-Elisées, passando per i maestosi grandi magazzini “Galeries Lafayette”.

La visita a Montmartre, salendo con la funicolare fino alla chiesa du Sacré Coeur per un tuffo nella Parigi degli artisti, dei pittori nella famosa piazzetta du Tertre.

Un’escursione sui tipici battelli parigini, i Bateaux mouches,  ci ha fatto ammirare dalla Senna, anima della città, i monumenti più celebri che vi si affacciano.

Momenti di fondamentale importanza nel processo formativo degli allievi sono state le visite al Musée du Louvre e al Musée d’ Orsay che, già splendide come strutture di per sé, accolgono opere di valore straordinario e unico al mondo.

Interessante per l’aspetto scientifico è stata la visita alla Cité des Sciences et de l’Industrie al Parc de la Villette. La Géode ci ha affascinati tutti con la sua sala di proiezione in 3 D più grande al mondo, così come tutte le strutture, i giochi interattivi, senza dimenticare le sensazioni provate allo spettacolare Planetarium.

Anche un po’ di sano divertimento non è mancato con l’escursione a Eurodisney dove si ritorna tutti bambini nelle meraviglie di un mondo incantato.

Parigi guarda anche al futuro: il quartiere della Défense con la sua Grande Arche  e il Centre Pompidou ci hanno affascinato anch’essi nella loro modernità.

L’escursione al castello di Versailles ci ha portato ai tempi della grande potenza della monarchia francese e ai fasti sconsiderati che avrebbero scatenato la Rivoluzione: una vera lezione di storia vissuta nei luoghi reali degli avvenimenti.

Infine la visita ai Castelli di Chambord e di Chenonceaux, lungo la Loira, ha completato il nostro viaggio nella storia e nella cultura francese.

Certo non tutto è stato perfetto né facile, a cominciare dalla distanza da percorrere ogni giorno per raggiungere Parigi, dal doversi adeguare ad abitudini molto diverse, dalla fatica anche fisica per sostenere dei ritmi a cui nei nostri piccoli paesi non siamo abituati.

Ma, al di là di ogni considerazione, possiamo certamente affermare che è stata un’esperienza ampiamente positiva sotto l’aspetto didattico e culturale, e di crescita umana e professionale per tutti”.

Rita Murano e Laura Maroni

 

 

DIARI DI VIAGGIO/ STAGE LINGUISTICO C1: ” LE FRANÇAIS. UNE FENÊTRE OUVERTE SUR TOUS LES CONTINENTS!”.        

 

Destinatari del percorso formativo  C1  “Le Français: une fenêtre ouverte sur tous les continents!”  (Dounia Hannach (esperto); Laura Luigina Maroni e Rita Murano (tutor), sono stati gli alunni del triennio Igea ed Iter dell’istituto superiore “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico.  Ecco le loro impressioni:

 

“Aver effettuato uno stage di tre settimane in Francia è stata un’opportunità bellissima. Non era la prima volta che ci andavo, ci ero già stata a marzo per una settimana e ritornarci è stato bellissimo. Quando siamo stati per una settimana non abbiamo visitato molto, invece in queste tre settimane abbiamo visitato tantissimi monumenti bellissimi e abbiamo capito ancora di più com’è la vita in una città grande come Parigi. Molto frenetica!!  Oltre ad aver visitato molti monumenti, l’esperienza più bella delle tre settimane è stato soggiornare nelle famiglie perché abbiamo ampliato e migliorato la nostra conoscenza della lingua francese, imparando nuovi termini. Se avessimo soggiornato in hotel, probabilmente il nostro francese sarebbe rimasto invariato! A parte le tre settimane, i vari monumenti, la scuola, e il francese, la cosa che mi resterà di quelle tre settimane saranno le bellissime persone conosciute lì, la famiglia che ci ha ospitato, persone gentilissime, ospitali e sempre disponibili e pronti ad ogni nostra esigenza. Loro si sono affezionati a noi e noi a loro, ci hanno chiesto di ritornare  al più presto, siamo rimasti in contatto, spesso ci sentiamo! Il nostro tutor della Francia era sì esigente, ma anche molto disponibile ed organizzato nel suo lavoro; ad ogni problema aveva una soluzione… se dovessi dare un voto a questo viaggio, darei il massimo, perché ho imparato tante cose e queste esperienze servono nella vita …  rifarei il viaggio 100volte” .

Valeria la Porta

 

 

“Anche quest’ anno ho avuto la possibilità di partecipare ad uno degli stage all’estero organizzati dalla nostra scuola. Inizialmente ci sono stati diversi problemi ma, alla fine, in 14 ragazzi, selezionati grazie ad una “prova di ammissione”, siamo riusciti a partire per trascorrere tre settimane a Parigi, dal 19 settembre al 10 ottobre. Abbiamo alloggiato in famiglia stando in coppia ed è stata una bella esperienza che ci ha permesso di approfondire il nostro francese ed avere un contatto diretto con la cultura e il modo di vivere dei francesi. Abbiamo seguito un corso di lingua, cinque ore ogni mattina.  Riguardo al metodo didattico, la professoressa era giovane, di origine araba, ma ha vissuto in Francia e sapeva parlare diverse lingue. Iil suo metodo di insegnamento era davvero efficace e ill corso non è stato difficile.

Tornati in Italia, abbiamo sostenuto l’esame. La maggior parte per il livello A2, solamente io e altre due ragazze il livello B1 e adesso siamo in attesa dei risultati. A me personalmente è piaciuta molto come esperienza, ma devo ammettere che l’organizzazione da parte dell’agenzia di viaggio non è stata molto soddisfacente infatti abbiamo avuto diversi disagi, come per esempio non ci è stato permesso di vivere Parigi di sera perché eravamo tutti in periferia nelle famiglie. Ma, tutto sommato, ci siamo divertiti lo stesso, grazie anche alle professoresse Maroni e Murano”.

Maria Libera D’Arnese

 

 

“Tutto ebbe inizio il 19 settembre alle 08.30 dove da Rodi prendemmo il pullman per l’aeroporto di Pescara… il nostro volo era previsto per le 17.00 per cui andammo due ore prima della partenza per fare il check-in …arrivati verso le 19.00 a Parigi andammo ad alloggiare in un ostello, dove era possibile usufruire della connessione internet per tutti coloro ke disponevano di un dispositivo adatto alla ricezione wifi…

La prima sera andammo a mangiare una pizza in un fast food vicino al nostro ostello…e da lì imparammo un po’ a comunicare con il commesso grazie ai vari traduttori tascabili…

Poi, dal secondo giorno in poi andammo ad alloggiare in casa di famiglie francesi, in paesini come Evry e Bondufle … a circa un’oretta dalla capitale francese…

Grazie al fatto che comunque non eravamo in hotel…era indispensabile che ognuno mettesse a frutto le proprie conoscenze linguistiche.., i primi giorni le parole che conoscevamo erano solo “oui” e “merci” … mentre dopo già qualche giorno riuscivamo (anche sbagliando) a comunicare e a correggere i nostri errori… le famiglie sono state molto disponibili nell’aiutarci … infatti, la mia famiglia, composta da una sola persona anziana di nome Maryvonne, la sera quando vedevamo la tv insieme ci aiutava a fare i compiti che ci venivano assegnati in classe … e poi mi aiutava a perfezionare la pronuncia.. Lei era una signora di 84 anni, e nonostante la sua età era una signora molto all’avanguardia poiché sapeva usare ogni tipo di tecnologia

A colazione bevevamo del latte con del caffè … mangiavamo delle fette biscottate con la nutella ..e a pranzo ci dava delle baguette con burro (ingrediente molto presente nella cucina francese) e prosciutto cotto… oppure salame…  poi a cena mangiavamo la pasta…le patatine fritte…le crepes…le lasagne ecc…non posso lamentarmi di come mangiavo.

Qualche volta ci portava al mc donald di fronte casa… e anche se quel paesino era piccolo…aveva tantissimi negozi… c’era persino un centro commerciale con 234 negozi, il bowling,  il cinema, il pattinaggio ecc..

a scuola ognuno aveva un nome francese.. io mi chiamava Alex…

Ogni giorno dopo la scuola andavamo a Parigi… dove andavamo a visitare un monumento/ parco diverso… dalla cattedrale di notre Dame…alla torre Eiffel…dal Sacro cuore a i giardini di Lussemburgo, siamo stati anche alla reggia di Versailles e a Disneyland.

Vedendo Versailles ho capito il perché c’è stata la rivoluzione francese… era piena di oro e cristallo… a Disneyland sono rimasto affascinato da tutto ciò che mi circondava… sono salito anche sulle montagne russe.

Posso dire che è stata davvero un’ esperienza bellissima… dove ho appreso la lingua francese… e di sicuro un giorno ci riandrò per andare a trovare la mia nonnina Maryvonne, siamo rimasti in contatto, ci sentiamo sempre su facebook.

 Matteo Petrosino

 

 

 

 

 

 

Reportage fotografici a cura degli stagisti: Leo Vescera, Alessia Cipriani, Donatella Maria Pelusi, Sara Mastropaolo, Valeria Laporta, Pietro del Conte, Nicola Pinto.

 

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