IL SOLDATO JACK ANDERSON A PESCHICI CON GLI ALLEATI (1944-’45)

IL SOLDATO JACK ANDERSON A PESCHICI CON GLI ALLEATI (1944-’45)

21 ottobre 2013 alle ore 18.56

Traduzione di Day Gilles Trinh Dinh

Estratto dal racconto di Jack Anderson
(dopo lo sbarco in Sicilia e a Salerno)

Il soldato Jack Anderson  partecipò con le Truppe Alleate alla campagna d’Italia 1943-1945. Era arruolato nei reparti Radar dell’aviazione canadese che nel 1944 istallarono a Peschici un radar mobile sulle colline tra Tuppo delle Pile e Procenisco …

Jack Anderson non è ritornato a Peschici , come aveva fatto a  S.Giorgio di Gioiosa Marea (ME) nel 2009,  (il video THE SOLDIER JACK ANDERSON N°20 è su  http://youtu.be/vQzNL1PFNxA), ma  sua figlia e il genero quest’estate sono passati a Peschici   per ritrovare  i luoghi  della memoria e le persone che Jack aveva conosciuto qui durante la guerra.

La segnalazione della loro presenza è stata fatta  a Day Gilles Thrin Din da Stefano Pupillo, (che li ha incontrati nel tabacchino del suocero  Rocco Ercolino) e a cui la famiglia di Jack  ha fornito il Memoriale e le foto scattate in quegli anni dal militare canadese.

Day  ha tradotto dall’inglese la parte del Memoriale riguardante Peschici.

 

 

 

Con l’arrivo della primavera, Jack Anderson fu trasferito il 22 aprile 1944 a nord, nel Reparto AMES 899 (Reparto Radar), alle porte di Foggia e qui vide il rapido sviluppo di una base aerea americana di grandi dimensioni destinata al ospitare le squadriglie di aerei che avrebbe dovuto portare la guerra aerea in Austria, così come nelle aree ancora occupate di tutto il Mare Adriatico.

Il 2 agosto del 1944, Jack è in postazione alla stazione con una squadra di radaristi proveniente dal Unione Sud Africana. Jack ebbe poi un paio di brevi locazioni, prima nell’AMES 8031 per 22 giorni, poi all’Ames 8044 per 11 giorni. In entrambi i casi, stava sostituendo colleghi assenti per altri compiti. Poi gli diedero un incarico all’ AMES 8016 a Peschici sulla punta dello sperone di terra che si protendeva nel mare Adriatico. Trasferito all’ AMES 8016 il 4 settembre 1944, Jack rimase con questa unità fino al 5 maggio 1945. L’apparecchiatura RDF (RADAR) era appostata su un tratto di terreno elevato che si affacciava sul mare Adriatico, mentre la truppa era di stanza in un grande edificio alla periferia del paese. ” Era una bellissima posizione con un splendido punto di vista, si affacciava su un’ampia spiaggia chiara. Era molto piacevole per tutti noi “.

Jack Anderson fu nominato allora, dall’Alto Comando Inglese, “Maggiore di Città” in rappresentanza delle Forze Alleate in quell’angolo piuttosto remoto d’Italia.

Nella tarda estate del 1944, Jack raggiunge l’amico Bob McComb per un congedo di due settimane. Decidono di visitare Roma, Firenze, Pisa, Napoli e l’isola di Capri .”Per il trasporto ci arrangiavamo,  chiedendo passaggi sulle jeep, camion ed aerei. Per esempio presentandoci all’ aerodromo militare nei pressi di Firenze siamo stati in grado di ottenere un trasporto per Napoli. Mentre a Pisa e Firenze abbiamo visitato il Ponte Vecchio, l’unico ponte che attraversa l’Arno ancora in piedi dopo i combattimenti. Siamo anche saliti in cima alla Torre Pendente di Pisa e sfidato con uno sguardo oltre il lato pendente. Tuttavia i migliori ricordi sono la bellezza delle opere d’arte, dipinti, sculture e architetture che vedevamo in ogni angolo. Per l’ intrattenimento delle serate avevamo i cinema e i locali notturni destinati alle truppe alleate. Abbiamo incontrato dei soldati argentini al Music Box, un centro importante per letruppe alleate.

Dopo il volo per Napoli, Bob e Jack fecero l’autostop per Sorrento .” Da li avevamo la possibilità di fare una gita alla famosa isola di Capri. Abbiamo incontrato due ragazze inglesi, dell’ Esercito britannico… anche loro in attesa della prossima nave per Capri. Abbiamo unito le nostre forze e cosi siamo riusciti ad affittare delle carrozze per visitare questo posto molto panoramico sotto un caldo sole pomeridiano”.

Tornarono di nuovo a Roma per fare un altro giro in questa città storica e potere godere anche di alcuni ottimi pasti negli Hotel romani, alcuni dei quali erano riservati ai membri delle forze armate. Il favorito dei canadesi era l’Albergo Massimo D’Azeglio, rinominato durante la guerra “Le Chateau Laurier “, era riservato agli Ufficiali canadesi.

Poi dopo l’ addio, fecero ritorno alle proprie unità.

Mentre si trovava a Peschici, Jack assistette al passaggio di enormi formazioni di bombardieri che partivano in incursione verso l’Austria. Le pianure intorno a Foggia erano diventate un grande aerodromo. Scorrerie di 500 a 700 velivoli passavano sopra la sua testa, il rombo degli aerei in salita faceva tremare il suolo e le case del paese. Era un vista terrificante.

L’AMES 8016 aspettava il ritorno della missione nel corso della giornata e forniva un notevole aiuto radio, operava come unità di soccorso per gli aerei colpiti che dovevano schiantarsi od essere abbandonati a causa di danni. In ricompensa, da una di queste operazioni di salvataggio, a Jack fu regalato il paracadute usato da un americano che avevano tirato fuori dai guai sulle montagne a diverse miglia dalla loro postazione. “Lo abbiamo trovato e riportato alla nostra stazione”.

Una gran parte della seta del paracadute arrivò a casa con Jack, qualche anno dopo sua madre Olivia ne fece un abito da battesimo per la piccola Linda eseguito nella Chiesa presbiteriana di Hensall nel 1948.

Jack aspettava con ansia il permesso settimanale da trascorrere a Foggia, perché questo era un viaggio ed una notte di libertà chegli offriva la possibilità di vedere un film o di divertirsi davvero. Egli ricorda che Lunt e Fontaine, attori famosi di Broadway, cenavano in un tavolo vicino agli Ufficiali dell’Hotel. Jack aveva acquistato in Sicilia una radio, sopravvissuta da qualche edificio in frantumi e si ricorda quanto gli piaceva la musica della Radio dell’ American Armed Forces che trasmetteva le canzoni di Dinah Shore e delle sorelle Andrew.

Di Peschici Jack ricorda un gran bravo signore, lavorava nella cucina dell’Unità. Era stato un dipendente delle Ferrovie dello Stato  prima della guerra e aveva portato la sua famiglia per la relativa sicurezza che offriva Peschici, dopo che la loro casa era stata distrutta completamente nei primi giorni della campagna italiana.

Molto gentilmente,  invitò Jack ad unirsi a lui e alla sua famiglia nel loro piccolo appartamento a un primo piano del paese.

Fu  qui che Jack fu ” istruito” ad arrostire le castagne intorno ad un caldo focolare di carboni su una scatola di ferro a forma di piatto. I membri della famiglia  aiutarono Jack ad imparare alcune parole di italiano. Gli resero più facile i suoi doveri di “Maggiore di Città”.

Jack scoprì che Peschici aveva diversi abitanti del villaggio che avevano passato i primi anni di vita in America … cosi diventò traduttore per aiutarli nei problemi più importanti e delicati.

Jack trascorreva molte serate a scrivere lettere a casa per Wynn su una discreta macchina da scrivere, un altro pezzo del bottino di guerra acquisito in Sicilia. La posta da casa, un vero problema durante il periodo africano e siciliano, ormai era diventata quasi di routine, la posta veniva presa settimanalmente durante il suo permesso a Foggia.

Jack Wadland e Ernie Dixon che rappresentavano la Croce Rossa e l’Esercito della Salvezza del Canada, portavano periodicamente alla stazione la fornitura di carta da lettere, caramelle, sigarette e altre chicche per i canadesi residenti.

Jack fu selezionato per un Corso da Comandante della RAF che si doveva svolgere a Malta dal 5 marzo al 24 marzo 1945. Nel mese di gennaio del 1944, fu promosso tenente pilota e da questa formazione speciale poteva fare parte delle forze RDF che la RAF prevedeva di preparare per la campagna del Pacifico. A Malta, Jack godeva dei privilegi delle strutture ufficiali della RAF, che comprendevano i film tra la fine del tè pomeridiano e la cena più formale di sera alle 21:00.

Jack ebbe anche l’opportunità di incontrare alcuni  isolani e fu invitato a visitare le Catacombe da una famiglia particolare.

Jack tornò all’AMES 8016 a Peschici a fine marzo.

Le forze tedesche si ritiravano lentamente a nord, ma le forze alleate dovettero lottare metro per metro, con il risultato che la Campagna italiana arrancava lentamente nel corso dell’anno del 1944, con l’esercito che tracciava la sua strada verso nord. Le linee del fronte nell’inverno del 1944 erano poste sopra Firenze e lungo tutto la valle del fiume Po.

Jack era a Peschici quando le forze tedesche si arresero in Italia nel maggio 1945 e ricorda che prese alla base molte pistole per aggiungere un po’ di colorito, per festeggiare con i razzi quella notte nel nostro piccolo borgo di Peschici.

Era forse difficile crederci, ed il pensiero di Jack andava verso il suo prossimo ritorno in Scozia (… lo sperava ).

Ma fu  lo stesso un meraviglioso momento di gioia e felicità…

Jack Anderson

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