LA MESSA DEGLI ARTISTI E IL “TEATRO K” DI PADRE MASSIMO ANIMANO IL CONVENTO DI VICO DEL GARGANO

Nel Convento dei Padri Cappuccini padre Massimo Montagano celebra da anni la messa degli artisti.

Attivo da 13 anni il Laboratorio del suo “Teatro K”.

A Vico del Gargano nel Convento dei Padri cappuccini alle ore 11,30 si celebra da anni la messa degli Artisti, officiata da padre Massimo Montagano.

Quella di domenica scorsa è stata dedicata alla memoria di un grande attore e intellettuale scomparso qualche giorno prima: Arnoldo Foà.

La “Messa degli Artisti” è da lungo tempo attiva in molte Chiese di varie città d’Italia ed è impreziosita da interventi di musicisti e attori di fama internazionale. L’iniziativa si propone di mettere in risalto il ruolo dell’arte all’interno della liturgia, contribuendo alla diffusione della conoscenza del valore storico ed artistico di preziose Chiese italiane che vantano pregevoli organi ed importanti opere d’arte.  I musicisti, che animano il rito, organisti e formazioni varie con organo, eseguono  musiche d’autore ed improvvisazioni ispirate alla liturgia prima, durante e alla fine della Messa. Sono presenti attori che leggono i testi sacri; ad ogni appuntamento vengono illustrate le caratteristiche storico-architettoniche della Chiesa dove si celebra la Messa. Infine viene reso omaggio alla memoria di un artista che abbia contribuito ad accrescere la religiosità cristiana componendo musiche sacre, erigendo monumenti, creando icone, attraverso i propri dipinti o in ogni altra forma espressiva e artistica.

I locali del Convento di Vico del Gargano ospitano da anni il  Laboratorio del Teatro K. sempre animato da padre Massimo, che quest’anno nel periodo natalizio ha organizzato una serata culturale e “un abbraccio collettivo” nella sede dell’Associazione “Nuova Vita” frequentata dagli anziani del paese. Il tema della serata è stato: “Omaggio a Francesco”,  viaggio nella poesia della grande Alda Merini, sfogliando le pagine del libro “Francesco Canto di una creatura”.  In questo lavoro, gli allievi del Teatro K e il loro regista non hanno voluto solo richiamare san Francesco d’Assisi, artigiano del primo presepe del 1223, ma guardare con trepidazione l’arrivo di papa Francesco che è riuscito “a catturare l’attenzione di milioni di persone disilluse nei confronti del Vaticano”. Un Papa che, in nome di san Francesco, si sta cimentando nell’ardua impresa di trasformare la Santa Romana Chiesa.

Il Laboratorio teatrale “Teatro K”, diretto da padre Massimo, ha festeggiato i tredici anni di attività: un giardino fiorito in mezzo al deserto dei nostri paesi, un lungo viaggio didattico sulle strade del teatro, nella ristrettezza di mezzi, senza clamore, ma ricco di risultati, che ha visto la formazione di oltre trecento allievi fra ragazzi e adulti da dodici a settant’anni. Provenienti da Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Rodi, Vieste, Vico del Gargano, hanno calcato la scena del laboratorio studenti, medici, avvocati, farmacisti, insegnanti, pensionati, casalinghe, artigiani, musicisti, pittori, scultori, per formare tutti insieme il variopinto popolo del teatro. Fra tutti ricordiamo il giornalista Michele Angelicchio, collaboratore dell’Attacco.

Tredici anni di studio severo intorno a dizione, gestualità, recitazione, lettura, mimica e testi della ricca letteratura teatrale: Brecht, Shakespeare, Pirandello, Eduardo De Filippo, Ignazio Silone, Diego Fabbri, Michelangelo Manicone, Alda Merini, Oriana Fallaci, allestendo gli spettacoli laboratoriali  “Voci di passaggio”, “Terramarata, ovvero della terra e del sangue”, “Marezzo”, “Dicendo di Padre Manicone”, “Elettra”, “La Vita, cos’è?”,“Kolbe”e “Omaggio a Francesco”.

Padre Massimo coltiva da anni la sua innata passione per il teatro. Il suo curriculum è ricco di esperienze che lo hanno portato a un livello di altissima qualità artistica. Diplomatosi all’Accademia delle Belle Arti di Foggia,  ha frequentato a Roma l’Internationale Cinema Institute. E’ stato aiuto regista per più stagioni liriche al Teatro Comunale “Giordano” di Foggia. Nell’89 ha fondato, con l’attore Pino Casolaro, il Centro di ricerca e produzione “Officina Teatrale”, in cui insegna regia e dizione. Ha partecipato alla realizzazione di documentari e fiction sulla vita di Padre Pio e ai film “Del perduto amore” per la regia di Michele Placido e “Tra il cielo e la terra” prodotto da Rai Uno per la regia di Giulio Base.

TERESA RAUZINO

su L’ATTACCO del 16 gennaio 2014

Padre Massimo Montagano

Padre Massimo Montagano

Padre Massimo Montagano veste..."padre Michelangelo Manicone" (interpretato da Michele Angelicchio) ne "La Fisica daunica..."

Padre Massimo Montagano veste…”padre Michelangelo Manicone” (interpretato da Michele Angelicchio) ne “La Fisica daunica…”

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