I PRESEPI NAPOLETANI DEL PRINCIPE DI ISCHITELLA E LA TRADIZIONE PUGLIESE

URIATINON

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I presepi allestiti nei palazzi nobiliari di Napoli erano qualcosa di unico. La meraviglia delle scene costruite con ricchezza di particolari, la plasticità dei volti dei pastori, attiravano un pubblico numeroso e di ogni estrazione sociale, suscitando nei visitatori “diletto e meraviglia”. Il tutto con una ricchezza inaudita di sete e stoffe, gioielli, ori ed argenti che dovevano dimostrare lo status socio-economico del nobile casato che allestiva il presepe.

Le cronache della «Gazzetta di Napoli» citano a più riprese, durante il periodo austriaco (1707-1734), la visita dei Vicerè ai presepi napoletani. È singolare apprendere che il più celebre presepe in città era quello di Emanuele Pinto, principe di Ischitella (FG). In un articolo è riportata la notizia che l’ultima Viceregina austriaca, «vi andò preceduta da un drappello di guardie tedesche ed accompagnata da alcune dame.
Il principe e la principessa d’Ischitella la ricevettero ai piedi della scala ed era con…

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