L’Istituto Superiore “Mauro del Giudice” di Rodi, presidio culturale d’eccellenza del Gargano

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LA STORIA DEL NOSTRO ISTITUTO

L’ IISS “Mauro Del Giudice” di Rodi Garganico è una scuola secondaria superiore che con sei indirizzi di studio, finalizzati alla preparazione culturale e professionale di tecnici esperti nella gestione delle aziende, dell’ambiente e territorio, del turismo, della nautica, mirando al conseguimento di una solida formazione propedeutica agli studi universitari.

Nella Sede di Rodi attualmente sono attivi i seguenti corsi di studi:  AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING;  TURISMO;  COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO (GEOMETRI);  TRASPORTI E LOGISTICA (NAUTICO)

Nella sede di Ischitella troviamo gli indirizzi: MANUTENZIONE, ASSISTENZA TECNICA e  PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI (IPSIA + CORSO ABBIGLIAMENTO E MODA).

La vita del nostro Istituto ha avuto inizio a Rodi Garganico nei primi anni 70 con l’avvio della sezione Commercio. Nel difficile esordio l’Istituto poté  contare sul sostegno dell’ I.T.C. “A.Fraccacreta” di San Severo, di cui costituiva sezione staccata.

La sezione Geometri è stata istituita successivamente nell’a.s. 1973-74.

L’1.10.1976 l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri iniziò il suo cammino di autonomia, a seguito del decreto ministeriale n. 1110.

Nel 1982 il Consiglio d’Istituto  decise l’intitolazione al magistrato Mauro Del Giudice, di cui voleva riprendere la coerenza e l’impegno umano e civile da trasmettere alle nuove generazioni, insieme alle competenze in campo aziendale e del patrimonio immobiliare.

Dal 1986 l’Istituto si trasferì nell’attuale sede,  ricca di locali capaci di ospitare, oltre alle varie classi,  laboratori ed aule speciali, punto di riferimento dell’area garganica per corsi i formazione e di aggiornamento.
Istituto superiore Mauro del Giudice di Rodi

Il 4 maggio 2005 è stato inaugurato l’Auditorium intitolato al preside Filippo Fiorentino, eminente figura culturale del territorio, che ha molto contribuito alla crescita del nostro Istituto.

Nell’ a.s. 2013/2014 è stato avviato l’indirizzo Trasporti e Logistica (ex Nautico), per venire incontro  alle aspettative create dal nuovo Porto turistico di Rodi, formando tecnici con competenze relative alla progettazione, realizzazione, mantenimento in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché per organizzare servizi logistici (nel campo delle infrastrutture, delle modalità di gestione del traffico  e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto, della conduzione del mezzo).

Risale al 1961 la nascita dell’IPSIA di Ischitella, come sezione staccata di Lucera, a seguito della lungimirante intuizione e della coraggiosa opera di educatori locali (si ricordano con affetto i proff. Laganella e Santucci) che hanno ravvisato nell’istruzione professionale l’occasione più opportuna per la formazione di giovani capaci di affrontare il futuro in continua evoluzione ed il mondo del lavoro sempre più specializzato.

Gli esordi furono caratterizzati da grandi difficoltà legate al reperimento dei locali. Nel 1971 l’Istituto trovava ospitalità in un’ala della Scuola Media Statale “Marconi”.  Intanto il numero degli iscritti aumentava e si iniziava a discutere di una sede definitiva e dell’autonomia.

Nell’anno scolastico 1977/1978 dal Ministero della Pubblica Istruzione giungeva l’autorizzazione per l’istituzione del Biennio Post-Qualifica con la IV e V classe, per il conseguimento del Diploma di Maturità per Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche. Rimanevano i problemi dei locali e solo negli anni ’80 si giunse alla progettazione del nuovo edificio, la cui costruzione iniziò nel 1985; finalmente nel 1998 la nuova sede dell’IPSIA accoglie gli alunni e il personale della scuola. Nell’anno scolastico 2000/2001 è stato istituito il Corso Moda e Abbigliamento, consentendo al nostro Istituto di diventare un punto di riferimento anche per le alunne del territorio che, attraverso l’acquisizione di competenze nel settore della moda e dell’abbigliamento, possono trovare qualificata occupazione nel settore terziario.

L’EREDITA’ CULTURALE  E IDEALE DI MAURO DEL GIUDICE E FILIPPO FIORENTINO

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Filippo Fiorentino è stato a partire dall’a.s. 1985/86 «Il Preside» per eccellenza dell’Istituto Superiore “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico. Su sua proposta, nel 1982 il Consiglio di Istituto deliberò l’intitolazione della scuola al magistrato Mauro Del Giudice, il giudice di origini rodiane che osò inquisire gli assassini di Giacomo Matteotti e per questo fu allontanato dal suo incarico. Una promozione “ut amoveatur” gli impedì di continuare il processo, affidato a giudici più vicini al regime fascista.

maurodelgiudice

Da Mauro del Giudice, il corpo docente e i dirigenti della scuola hanno ripreso la coerenza e l’impegno umano e civile da trasmettere alle nuove generazioni. Fu merito di Fiorentino se la “Sua Scuola” divenne un laboratorio di democrazia e di innovazione didattica, ma anche di impegno culturale di alto profilo. Innumerevoli i convegni che vi si svolsero, fra cui fondamentale quello del 1992 che vide la “prima” nazionale della legge quadro per l’istituzione del Parco Nazionale del Gargano. Nell’acceso dibattito, che durò due giorni, intervennero docenti universitari, ambientalisti, ma anche gruppi della società civile nettamente contrari all’istituzione dell’area protetta. Ci fu, in quel convegno la presenza del sociologo Sabino Acquaviva, autore con Eisermann de “La montagna del sole: il Gargano (Sottosviluppo, mass-media e cambiamento sociale nel Gargano)”.
Nel 1989 Filippo Fiorentino, per la sua intensa attività di promozione culturale, ricevette dal Ministero della Pubblica Istruzione il “Diploma di Benemerenza di prima classe con Medaglia d’Oro per la scuola, la cultura e l’arte” e, nel 1990, Il premio  della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In seguito Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Nitti” di Napoli, in Campania si distinse con iniziative pionieristiche, anche nella funzione di presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) di Napoli.

Ispettore onorario del Ministero dei Beni culturali ed ambientali, Filippo Fiorentino promosse e guidò varie associazioni culturali (Il Gargano Nuovo, Uriatinon e Gruppo Archeologico “Ferri”); fu anche presidente della Società di Storia Patria sezione Gargano. Grande animatore della vita culturale pugliese, attento ricercatore, con una scrittura d’effetto rondiano che toccava punte di fine lirismo, Fiorentino fu il più convinto “promoter” di un Parco Letterario dedicato alle infinite evocazioni suggerite dai “viaggi della mente” di Pasquale Soccio. “Nel Gargano dei grandi viaggiatori”, pubblicato dal Parco del Gargano, lanciò l’idea della costituzione di parchi letterari in Capitanata: un progetto per la nascita del “Parco Gargano Segreto”. Un’originale modalità di visita e partecipazione a I Parchi Letterari, avviati dalla Fondazione Ippolito Nievo in Puglia e in tutta Italia. Un vero e proprio viaggio sentimentale durante i quali i viaggiatori diventano testimoni di fatti accaduti nella storia, tra le pagine di un libro o nella fantasia dell’autore. Questo ideale percorso fu testato nel 2002 dall’IRRE Puglia nel laboratorio didattico “Lo sguardo del viandante”: fu il prof. Fiorentino a fare da guida a una cinquantina di docenti provenienti da tutta la regione.

Nell’ultima opera, “L’Accademia degli eccitati viciensi”, Fiorentino analizzò e trascrisse alcuni manoscritti rinvenuti nell’Archivio privato della famiglia Della Bella di Vico del Gargano riguardanti l’unico sodalizio illuminista garganico. Un fermento europeo prontamente recepito dagli utopisti garganici, protesi verso il futuro… che volevano “convincere ed avvincere” un’umanità avvolta nell’oscurità dell’ignoranza. L’Accademia, fondata nel 1759, costituì il fulcro rigenerativo che, partendo dalla tradizione letteraria dell’Arcadia, affrontò i mutamenti politici e filosofici che caratterizzarono la transizione della società meridionale alla fine del secolo XVIII.  Gli Eccitati pensavano di poter introdurre una proiezione sulla ricerca della felicità degli uomini del Gargano del Settecento, svegliandoli dal sonno dell’incultura.

Da Mauro del Giudice e da Filippo Fiorentino, i dirigenti, i docenti e gli studenti dell’IISS “Mauro del Giudice di Rodi, in tutti questi anni,  hanno mutuato la ferma convinzione che la rinascita degli studi sia l’unico elemento di incivilimento umano del Gargano per contrastare i “nuovi barbari”.

Teresa Rauzino

IL SITO UFFICIALE DELL’IISS “MAURO DEL GIUDICE”

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