IL GARGANO DURANTE LA GRANDE GUERRA, SPUNTI PER LA RICERCA (di Jessica Coccia)

INTRODUZIONE AL CONVEGNO DI RODI GARGANICO

saluti da Rodi edizioni Moretti

All’inizio dell’anno scolastico, ci è venuto a trovare in classe il presidente della società di storia patria per la Puglia sezione Gargano, Matteo Siena. Ci ha proposto di partecipare al concorso sulla “Grande Guerra e le sue ripercussioni nei paesi garganici”, esortandoci ad attivarci a ricercare materiale su questo periodo negli archivi comunali, nella pubblicistica e negli archivi privati.

Il suo appello non è stato vano. Abbiamo cercato lettere, medaglie, e tutto ciò che riguardava i nostri antenati che avevano partecipato alla prima guerra mondiale.

Per quanto riguarda Rodi, è stato facile accedere alle fonti dell’archivio comunale, con la guida della prof.ssa Teresa Rauzino che ci ha aiutato a decodificare i documenti e le delibere della Giunta e del Consiglio comunale dell’epoca.

Per Vico del Gargano, abbiamo rinvenuto l’epistolario di un soldato, Giuseppe Vitillo, che dal fronte scriveva ai suoi parenti e amici, ricevendo molte risposte. Interessanti sono le corrispondenze che Giuseppe continuò a mantenere, dopo la guerra, con le suore che lo avevano ospitato durante la guerra nel convento di Zara, in cambio del suo lavoro di giardiniere e ortolano.

La famiglia Vitillo ci ha mostrato e fatto fotografare le medaglie di Cavaliere di Vittorio Veneto con cui Giuseppe era stato decorato.

Oltre a tutta questa documentazione inedita, abbiamo consultato il volume pubblicato da Giovanni Tancredi su “La Grande Guerra e il Gargano” e “l’Albo dei Decorati e dei caduti di Capitanata”.

Ne è venuto fuori uno spaccato significativo di tutti i paesi del Gargano durante la prima guerra mondiale e sull’attività svolta dai vari Comitati Civici, che erano stati creati per sostenere  lo sforzo bellico.

Tancredi vanta la grande mobilitazione civile durante quegli anni: dichiarata la guerra all’Austria in tutti i comuni d’Italia, dalla  popolosa Milano al villaggio più piccolo d’Italia sorsero comitati civici per soccorrere materialmente e moralmente le famiglie dei soldati combattenti.

Raccogliere fondi a beneficio della Croce Rossa Italiana non doveva essere considerato qualcosa di forzato, bisognava farlo con piacere.

Nel Gargano, a tenere alto lo spirito pubblico contribuirono gli sforzi di tutti.

Il 10 dicembre 1925 fu pubblicato, a cura dell’Amministrazione provinciale, “l’Albo d’oro dei decorati e dei caduti della Terra di Capitanata”; nel volume erano elencati tutti i nomi e riprodotte molte fotografie dei soldati morti per la patria, e raccolte dal capitano Umberto Vincitorio. Un atto d’amore e di gratitudine verso gli eroi morti e le loro famiglie ancora doloranti.

Gli eroi del Gargano erano circa cinquemila, provenienti sia dalle città sia dai più piccoli paesi. Eroi strappati allo studio, ai lavori dei campi, alle officine, nati da una terra ricca di intelligenze e povera di risorse, educati al lavoro e al culto dell’idea. Eroi morti per la Patria.

Jessica Coccia

classe VC CAT

IISS “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico

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