Il sogno infranto di chi è rimasto qui, sul Gargano, nella Terra dei padri

No, non e’ affatto giusto infrangere così i sogni di chi ha deciso di restare sul Gargano. Non si può tradire così chi ha deciso di creare innovazione nella terra dei propri avi.  In agro di Vico del Gargano.  
Come ha già fatto Domenico Sergio Antonacci, pubblico anch’io questo messaggio, inviato oggi dalla protagonista della vicenda, alla mia casella di posta riservata fb, sottoponendolo alla vostra attenzione:

Il caso  denota che i giovani garganici che hanno deciso di intraprendere attività imprenditoriali nel settore agro-turistico e commerciale sono molto preparati e svolgono con competenza il loro lavoro. E’ il contesto esterno che tarpa loro le ali. Parlerei piuttosto di mancata sicurezza (specie nelle campagne e nelle zone isolate, ma non solo) e di aiuti regionali che si rivelano spesso un boomerang, se chi fa i progetti non ha alle spalle una solida posizione finanziaria. Molti investimenti vanno anticipati e il finanziamento arriva con molto ritardo. In pratica si finisce per chiedere aiuti alle banche che non guardano in faccia a nessuno, se il giovane imprenditore non può restituire le somme erogate nei tempi previsti. Io rifletterei  soprattutto su questo.

“Ciao Teresa,
mi dispiace molto dire cose tristi a chi come te cerca sempre di mettere in mostra le bellezze del nostro Gargano, ma purtroppo è proprio vero che questa terra è… amara, a me fa tanto soffrire, dopo che in questi anni ho dato tutto il massimo e il meglio per lei, per pura passione, credendo di poter portare avanti la tradizione contadina dai miei nonni, passando per mio padre, aprendo all’innovazione, biologico, permacultura, turismo rurale, dopo tanti debiti con le banche che devo ancora pagare per gli investimenti che speravo potessero portare un po’ di reddito, tanto quanto basta per vivere e mantenere quello che ho, e in un anno, il 2015 che doveva essere l’avvio… mi ritrovo da maggio con due furti di attrezzature (forno, panchine, illuminazione) per 6.000 euro di danni, dopo 10 gg un’altra incursione, rubata la cucina industriale dell’agriturismo che avrei dovuto aprire. Ho cercato di farmi passare il magone, avendo la famiglia numerosa, 5 figli, avevo fatto l’orto biologico, ieri sera vado per innaffiare e trovo che mucche vaganti, (ma con proprietari gonfi di soldi che ricevono dall’Europa) hanno mangiato tutto, e poi… cacciatori che vengono in proprietà privata e recintata, sparano anche se c’è il raccolto e una casa a pochi metri, anche se è zona SIC O ZPS, anche se c’è un parco avventura per bambini…ho voglia di scappare via e mi pento amaramente di aver creduto di poter realizzare qui il mio sogno di vivere a stretto contatto con la natura…scusami per lo sfogo, ma mi sento tanto “sciocca ed ingenua ” nel non aver “visto” prima quello che mi dicevano altri: qui non esiste quel minimo di legalità e non ci può essere né sviluppo né futuro! eppure le leggi ci sono, ma nessuno sa farle rispettare.
Vorrei qualcuno che mi dicesse che mi sbaglio…
Un abbraccio”.

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