Ammessi dal FAI, ma non finanziati, i lavori urgenti per Kàlena

Il Campanile a vela e il prezioso bassorilievo della Madonna orante dell’abbazia di Peschici sono a rischio crollo!

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 madonna orante
AbbaziaCA0ena2001
Moltissimi sono stati i progetti presentati al FAI (Fondo ambiente Italiano) seguendo le Linee Guida con richieste di intervento a favore dei luoghi del cuore segnalati da migliaia di persone per il Censimento 2014 dei “Luoghi del cuore”. L’analisi dei progetti ha richiesto molti mesi e un lungo iter di valutazione, che ha comportato numerosi approfondimenti.
La commissione interna del FAI, in accordo con i Segretariati Regionali del MiBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha selezionato i luoghi destinatari di un intervento diretto, che verrà realizzato grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, partner de “I Luoghi del Cuore” dal 2003. Lo spirito partecipativo del censimento si concretizza attraverso questa nuova fase: l’auspicio è che i contributi messi a disposizione possano diventare uno stimolo per attrarre nuove risorse in favore di questi luoghi e aggregare i territori intorno a questi simboli identitari.
Purtroppo i progetti presentati al FAI per “I luoghi del cuore” della Puglia  (in totale quattro, e tutti in provincia di Foggia) che prevedevano il restauro del pericolante campanile a vela e della scultura in bassorilievo della Madonna orante dell’abbazia di KALENA a Peschici, i lavori di rifacimento degli infissi esterni della Chiesa del Crocifisso di Rodi Garganico, la valorizzazione percorsi di visita del sito archeologico di Castelfiorentino a Torremaggiore, il recupero delle Statue settecentesche di san Nicola e Santa Filomena a San Paolo in Civitate),  sono stati   “AMMESSI MA NON FINANZIATI PER ESAURIMENTO DEI FONDI DISPONIBILI”.
Si spera che lo sforzo delle Associazioni e dei Comitati che si sono preoccupati di raccogliere le firme per il FAI e l’impegno di chi ha elaborato questi progetti  non siano stati  vani! La  Soprintendenza pugliese  si attivasse  per realizzarli, nei modi che ritiene possibili, visto che li ha ritenuti “bisognosi di interventi di restauro e valorizzazione”, sollecitando i Comuni, la Regione Puglia e la Provincia di Foggia ad agire.
Altrimenti dobbiamo pensare che la tutela è solo una bellissima parola, velleitaria e priva di ogni significato!
Il bassorilievo trecentesco della Madonna orante, la testimonianza più antica e preziosa dell’abbazia di Kàlena (Peschici-FG), sta crollando nell’indifferenza generale. Testimonia il grido di pietra dell’abbazia, che non merita di morire nell’indifferenza di chi è preposto alla sua tutela e non muove un dito per un intervento che dovrebbe essere imposto alla proprietà! Incurante di tutti i suoi doveri verso un bene che non è soltanto suo, ma appartiene a Peschici e ai cittadini del mondo. Da anni la porta dell’abbazia è sbarrata, ed è preclusa a tutti la fruizione di uno dei monumenti più antichi d’Italia.
Questo non è più tollerabile!
 Teresa Maria Rauzino
presidente Centro Studi “Giuseppe Martella ” di Peschici (FG)
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