Torre di Belloluogo (Lecce) ridotta a discarica. L’appello-denuncia di Beniamino Piemontese

18 ottobre 2016

APPELLO-DENUNCIA

S.O.S. TORRE DI BELLOLUOGO

A Lecce, la Torre di Belloluogo non ha pace… e nemmeno io!!!

 

di Beniamino Piemontese

(socio fondatore dell’Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

La Torre di Belloluogo a Lecce

 

APPELLO-DENUNCIA

S.O.S. TORRE DI BELLOLUOGO

A Lecce, la Torre di Belloluogo non ha pace… e nemmeno io!!!

 

di Beniamino PIEMONTESE

(socio fondatore dell’Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

La Torre di Belloluogo non ha pace… e nemmeno io!!!

Da pochissimi mesi il Comune di Lecce ha affidato ad una società privata  (anzi, esattamente, ad una a.t.i. associazione temporanea di imprese) l’intero complesso monumentale della Torre di Belloluogo, di proprietà pubblica comunale, comprendente oltre allo splendido monumento trecentesco più importante della città, e persino dell’intero Salento, qual è la Torre di Belloluogo, appunto, anche gli altri edifici storici che costituiscono le sue pertinenze, come anche il grande Parco di Belloluogo che si stende intorno alla stessa Torre per circa 12 ettari (almeno questa è l’area verde complessiva di proprietà del Comune di Lecce).

Nel mio sopralluogo effettuato nella serata di ieri, lunedì 17 ottobre 2016, ho avuto la disgrazia di trovarmi di fronte ad un gravissimo scempio compiuto da ignoti (???), da vandali sciagurati ed irresponsabili (oltre che ignoranti) che hanno riversato nel fossato circostante la Torre di Belloluogo una enorme quantità di materiali di ogni sorta, tonnellate e tonnellate di rifiuti (pietre, mattoni, terra, alberi e rami secchi, cancellate di ferro e tanto altro ancora…), materiali provenienti da chissà dove, forse persino dall’area del Parco attorno alla Torre, trasformando in una fetida ed immonda DISCARICA il suggestivo ed imponente fossato che dall’epoca della fondazione della Torre di Belloluogo, quindi da circa 7 secoli, è sempre stato pieno delle acque sorgive di una prodigiosa falda acquifera che contribuisce, e non di poco, a rendere ancora più affascinante, suggestiva ed unica la bellezza di questa Torre e del suo complesso monumentale.

Non servono altre parole per esprimere il mio disgusto e la mia rabbia per questa situazione allucinante, incredibile a vedersi ed anche a dirsi, tant’è orribile.

Le dieci fotografie che fanno seguito a queste mie parole (e che allego al mio APPELLO-DENUNCIA) sono la documentazione inoppugnabile di quanto dico e che valgono più di ogni altra cosa a rappresentare lo scempio compiuto presso la Torre di Belloluogo, sono state da me scattate ieri sera nel corso del mio allucinante sopralluogo.

Queste immagini fotografiche costituiscono una parte integrante del mio presente ed accorato appello-denuncia.

Contro gli ignoti (fino a questo momento) responsabili di tanto scempio va la mia più ferma netta e sdegnata condanna per questo gesto di inaudita gravità.

A tutte le autorità competenti, ed in primo luogo al Sig. Sindaco di Lecce che rappresenta il Comune di Lecce che è il proprietario del bene pubblico monumentale artistico, storico e culturale della Torre di Belloluogo, rivolgo il mio pressante ed urgente appello perché venga fermato immediatamente questo scempio e possano essere nel più breve tempo possibile, individuati e puniti i responsabili.

Beniamino Piemontese

(socio fondatore dell’Osservatorio Torre di Belloluogo)

Lecce, 18 ottobre 2016

 

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

Torre di Belloluogo  – Lecce, 17 ottobre 2016

Foto di Beniamino Piemontese

 

 

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

Torre di Belloluogo (17 ottobre 2016)

Foto di Beniamino Piemontese

LECCE

www.messapi.info

 

 

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3 Comments

  1. Seguo da anni la storia infinita della Torre di Belloluogo, grazie agli aggiornamenti che mi arrivano puntualmente dall’Osservatorio Ideale che ha nel socio fondatore Beniamino Piemontese e nella presidente Carla de Nunzio i due punti di forza, sentinelle in servizio permanente effettivo. Non avrei mai potuto, non dico pensare, ma addirittura immaginare che questo insigne monumento potesse diventare una discarica a cielo aperto, Eppure è accaduto nella civile Lecce, sotto gli occhi di tutti, in pieno centro cittadino. Impunemente.
    Questo accade quando manca la più elementare attenzione al Bene comune rappresentato da una Torre simbolo della città, che sta morendo, come l’abbazia di Santa Maria di Kalena in agro di Peschici (FG), sotto gli occhi indifferenti di chi dovrebbe tutelarla e vigilarla, non dico valorizzarla!
    La cultura forse non abita neppure a Lecce, come non abita sicuramente a Peschici! Dispiace affermarlo, ma siamo lontani anni luce da una corretta gestione del patrimonio artistico monumentale pugliese.
    Cambiamo rotta, per favore!

    Teresa Maria Rauzino
    socia della Società di Storia Patria della Puglia
    e presidente del Centro Studi “Giuseppe Martella” Peschici (FG)

  2. Carissima Presidente Teresa Maria,
    anch’io ti ringrazio calorosamente per aver dedicato spazio sul tuo blog alla vicenda che riguarda la Torre di Belloluogo .
    Come ho scritto al Sindaco di Lecce, condivido il contenuto dell’istanza presentata all’Amministrazione Comunale da mio marito Beniamino.
    I danni provocati al complesso monumentale della Torre di Belloluogo sono enormi, ed ingenti sono le spese per i lavori di rimozione e di ripristino della “statu quo ante bellum”.
    Alla Torre di Belloluogo, e a noi che la amiamo, è toccato subire questo affronto.
    Al Sindaco di Lecce ho posto la seguente domanda: a chi tocca sostenere queste spese ingenti?
    Forse al Comune di Lecce, cioè a noi cittadini.
    Sarebbe oltremodo ingiusto che a noi cittadini amanti dell’Arte e della Cultura, e difensori della Torre di Belloluogo, toccasse subire oltre il danno anche la beffa.
    Per questo ritengo giusto e doveroso che il Comune di Lecce si faccia carico di presentare una formale denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, in modo che possano essere individuati e puniti i colpevoli di tali danni, in modo che mai più nessuno possa sentirsi libero di mettere in atto devastazioni di questo genere e di restare nell’ombra e impunito.
    Se così non dovesse essere, sarà l’associazione che rappresento a farlo, o lo stesso mio marito Beniamino, che per primo ha presentato l’appello-denuncia alle autorità.
    Confido che il Sindaco vorrà accogliere l’istanza che anch’io, a nome dell’Osservatorio Torre di Belloluogo, caldeggio e sostengo.
    Ti ringrazio ancora con tanta stima, augurando a te ed al Centro Studi “G. Martella” che tanto validamente presiedi, di poter vincere la lunga guerra contro l’abbandono e la rovina dell’Abbazia di Santa Maria di Kàlena.
    Affettuosi saluti.

    Carla De Nunzio
    Presidente dell’Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo (Lecce)

    Sito web:
    http://www.torredibelloluogo.com

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