L’abbazia di San Mauro a Sannicola (Le) è diventata una pietraia! (esposto-denuncia di Beniamino Piemontese)

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ESPOSTO-DENUNCIA AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI E DEL TURISMO

L’Abbazia di San Mauro nel territorio del Comune di Sannicola (Le), presso Gallipoli, è diventata una pietraia!

Il sottoscritto PIEMONTESE Beniamino, recatosi in data 1 novembre u.s. presso l’Abbazia di San Mauro in territorio di Sannicola (Le), per partecipare all’incontro “Tutti a San Mauro!” indetto dall’Osservatorio Torre di Belloluogo congiuntamente a Speleo Trekking Salento, ha potuto osservare de visu lo stato pietoso del suddetto Monumento, chiuso ed in stato di semi-abbandono, come documentano le fotografie che si allegano alla presente lettera.
La Chiesa è sbarrata, l’interno presenta segni evidenti di abbandono e trascuratezza, come si evince da una bottiglia di plastica lasciata dentro negligentemente, e tutt’intorno è diventata una pietraia!
Persino un cartello con sopra scritto di passati interventi di restauro giace abbandonato per terra, mentre i gradini della vecchia scalinata d’accesso alla Chiesa sono stati malamente ricoperti da pietre sassi e macigni, come per cancellarne le tracce.
Un grosso serbatoio di metallo è stato lasciato abbandonato a pochi metri dalla Chiesa… tutto sembra caduto in rovina e il Monumento condannato ad essere un rudere piuttosto che una testimonianza vivente del grande Patrimonio storico-artistico-architettonico e monumentale del nostro Salento, della nostra Puglia, della nostra Italia!
Non ci si meravigli dunque che i nostri giovani, i nosti “cervelli” diplomati e laureati, emigrino verso le altre regioni d’Italia e verso l’Europa ed il mondo in cerca di occpazione, di lavoro e di dignità, se questo nostro Paese è così mal ridotto…

Contro questo terribile ed inaccettabile stato di cose, il sottoscritto -cittadino italiano- preannuncia una propria manifestazione di protesta culturale e civile.

In fede

Beniamino Piemontese

Lecce, 4 novembre 2015

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Seguito dell’iniziativa di volontariato culturale intitolata
“Alla Torre di Belloluogo per S.Maria di Kàlena, San Mauro, San Salvatore e San Pietro dei Sàmari”

“Marcia K” per tromba solista (B. Piemontese) alla Torre di Belloluogo per S.Maria di Kàlena, San Mauro, San Salvatore e San Pietro dei Sàmari

Riferimenti:

1) Lettera del 7 settembre 2015 al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (e altre Istituzioni regionali e comunali)

2) Documentazione pubblicata sui siti web www.torredibelloluogo.com e www.messapi.info

3) Articolo pubblicato sul blog URIATINON a cura della Prof. Teresa Maria Rauzino (docente, giornalista, scrittrice e presidente del Centro Studi “G. Martella”)

https://rauzino.wordpress.com/2015/09/07/alla-torre-di-belloluogo-per-s-maria-di-kalena-san-mauro-san-salvatore-e-san-pietro-dei-samari/

Allegati:

fotografie scattate dallo scrivente presso l’Abbazia di San Mauro in Sannicola (Le) in data i novembre u.s. a seguito di un sopralluogo effettuato in situ insieme con la Prof.ssa Carla De Nunzio, Presidente dell’Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo – www.torredibelloluogo.com , ed il Sig. Riccardo Rella, Presidente dell’Associazione Speleo Trekking Salento –www.trekkingsalento.com

———- Messaggio inoltrato ———-
Da: Beniamino Piemontese
Socio fondatore dell’associazione Ideale Osservatorio Torre di Bello luogo
www.torredibelloluogo.com

Alla Preg.ma DIREZIONE GENERALE BELLE ARTI E PAESAGGIO
Servizio II – Tutela del patrimonio storico artistico,
architettonico e demoetnoantropologico

LETTERA

A S. E. Avv. Dario Franceschini
Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo

per il cortese tramite di:
Ill.mo Prof. Giampaolo D’Andrea
Capo di Gabinetto del Ministro
E-mail: gabinetto@beniculturali.it

e p. c. a:

S. E. Rev.ma Mons. Domenico Umberto d’Ambrosio – Arcivescovo Metropolita di Lecce

Ill.mo Dott. Michele Emiliano – Presidente della Regione Puglia

Ill.mo Dott. Paolo Perrone – Sindaco di Lecce

Annunci

“Marcia K” per tromba solista (B. Piemontese) alla Torre di Belloluogo per S.Maria di Kàlena, San Mauro, San Salvatore e San Pietro dei Sàmari

Iniziativa di volontariato culturale intitolata
“Alla Torre di Belloluogo per S.Maria di Kàlena, San Mauro, San Salvatore e San Pietro dei Sàmari”

Torre di Belloluogo (Lecce) – 8 settembre 2015 (ore 19)

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All’Ill.mo Dott. Michele Emiliano – PRESIDENTE REGIONE PUGLIA

e a:

Ill.mo Dott. Paolo Perrone – Sindaco di Lecce

Ill.mo Dott. Francesco Tavaglione – Sindaco di Peschici (Fg)

Ill.mo Rag. Cosimo Piccione – Sindaco di Sannicola (Le)

Ill.mo Signor Presidente della Regione Puglia Dott. Michele Emiliano,
Ill.mo Signor Sindaco di Lecce Dott. Paolo Perrone,
Ill.mo Signor Sindaco di Peschici Dott. Francesco Tavaglione,
Ill.mo Signor Sindaco di Sannicola Rag. Cosimo Piccione,

il sottoscritto Piemontese Beniamino, nato a Foggia il 20-05-1953 e residente a Lecce, è socio fondatore dell’Associazione Ideale “Osservatorio Torre di Belloluogo” di Lecce – Internet: www.torredibelloluogo.com – nata alla fine del 1993 e per molti anni (si potrebbe anche dire per decenni, dato che è una passione sentita e coltivata sin dalla giovinezza) lo scrivente si è battuto in difesa dei Beni Culturali della propria terra, la Puglia.

Tra i tanti Beni monumentali, in provincia di Foggia per l’Abbazia di Santa Maria di Kàlena, nella piana di Peschici, ora in possesso della famiglia Martucci, che versa purtroppo in condizioni disastrose sebbene depositaria di un fortissima devozione e sede di un antichissimo rito per la Madonna di Kàlena che si rinnova ogni anno nel giorno dell’8 settembre. Chi scrive ha raccolto l’appello lanciato strenuamente dalla esimia Prof.ssa Teresa Maria Rauzino, fondatrice e presidente del Centro Studi “G. Martella”.

A Lecce innanzitutto per la tanto amata per la Torre di Belloluogo, di proprietà pubblica del Comune di Lecce, sita alle porte del capoluogo, Bene monumentale che oltre vent’anni fa versava in condizioni pietose, abbandonato e in rovina. Dalla battaglia in sua difesa è sorta l’associazione di cui ancora oggi lo scrivente fa parte, insieme a tanti eccellenti intellettuali, artisti e poeti leccesi e salentini, come la Prof.ssa Carla De Nunzio, docente; la Prof.ssa Ada Donno, docente e giornalista; il Prof. Maurizio Nocera, poeta e scrittore; il M° Costantino Piemontese, artista e scrittore.

Nel Salento, per le Abbazie bizantine di S. Mauro (di proprietà pubblica comunale) e S. Salvatore, ricadenti nel territorio del Comune di Sannicola, e della Chiesa di S. Pietro dei Sàmari, presso Gallipoli, queste ultime due in mano ai privati.

Dappertutto, dal Gargano al Salento, molto spesso -troppo spesso- il nostro Patrimonio artistico, culturale, monumentale e religioso giace quasi sempre nel degrado e rischia la distruzione. Che fare? I volontari come il sottoscritto tentano con le sole forze culturali e morali di opporsi, ma il nemico da battere è ricco di risorse… come nel caso di Sannicola dove accanto ad un gioiello millenario strappato con le unghie e con i denti alla rovina, San Mauro, appartenente finalmente al Comune di Sannicola dopo tante lotte combattute insieme ai precedenti Sindaci e Amministratori Comunali, tra cui il Dott. Sergio Bidetti, già Sindaco di Sannicola e Presidente del Consiglio Provinciale di Lecce; il Prof. Giuseppe Nocera, già Sindaco di Sannicola, e l’attuale Consigliere Provinciale Danilo Scorrano, già Assessore alla Cultura; si lascia andare a completa distruzione, rovina e sparizione un Bene enormemente carico di testiminianze archeologiche, ambientali e paesaggistiche: l’Abbazia di San Salvatore, come avviene sostanzialmente anche in Galipoli per San Pietro dei Sàmari.

Quanto dolore procura al sottoscritto questa situazione aberrante!

Sono commosso per il fatto che da fuori provincia ci siano persone che sentano l’urgenza di accorrere in soccorso ai volontari di altre province. Come la valente presidente Prof.ssa Teresa Maria Rauzino, dal promontorio del Gargano sua terra natìa, che in più occasioni ha sentito la necessità di partecipare all’indignazione e alla protesta che monta in tanti leccesi e salentini per lo stato avvilente delle cose, offrendo la sua adesione morale, mentre qui nel Salento tanti, tantissimi, anzi la maggior parte di cosiddetti “intellettuali” continuano a restare indifferenti ai travagli e alla disperazione dei loro colleghi delle altre province che si battono in difesa dei Beni Culturali del proprio territorio.

Per suggellare una osmosi e uno scambio intellettuale, culturale e morale con la Capitanata e il Gargano, propria terra natìa mai dimenticata, e per scendere ancora una volta in difesa di un Bene culturale a cui si sente tanto legato, lo scrivente alle ore 19 di domani martedì 8 settembre 2015, intonerà all’ombra della Torre di Belloluogo a Lecce con la sua tromba una musica dal titolo “Marcia K” dedicata col pensiero a Santa Maria di Kàlena di Peschici, nel giorno dello svolgimento dell’antichissimo rito sacro della processione a devozione della Madonna di Kàlena che si svolge dalla Chiesa Matrice fino all’altare della Chiesa principale presso il santuario posto nella piana ai piedi del centro abitato, e per le abbazie bizantine di San Mauro e San Salvatore di Sannicola e alla Chiesa S.Pietro dei Sàmari a Gallipoli, ed alla stessa Torre di Belloluogo, luogo incantato che farà da cornice e da scenario a questa azione di puro volontariato culturale, dato il grande amore che lo lega a questo straordinario e singolare monumento a cui è legato da circa un quarto di secolo la propria vita culturale, personale e familiare.

In fede.

Beniamino Piemontese

Lecce, 7 settembre 2015

L’abbazia di Kàlena non deve morire!

L'abbazia di Kàlena non deve morire!
In Italia non si sgretolano soltanto Pompei o il Colosseo … ma anche monumenti- simbolo del Gargano come l’abbazia di santa Maria di Kàlena, in agro di Peschici (Foggia).

Le piogge incidono … eccome se incidono! E si cerca, anno dopo anno, al massimo di porre rimedio con qualche pietra e un po’ di malta…

Non è più possibile assistere inerti a questo scempio!

Il Centro Studi “Giuseppe Martella” si fa portavoce di un vasto movimento di opinione pubblica per sollecitare un intervento risolutivo (l’esproprio per pubblica utilità) da parte del Ministero dei beni culturali, della Regione Puglia, del Comune di Peschici e delle Istituzioni preposte alla tutela, per ridare dignità a un’abbazia che la Legge 1089 del 1939 e tutte le leggi successive sui beni culturali hanno dichiarato “sottoposta a tutela”.

Una tutela completamente disattesa, in tutti questi anni, dai proprietari che usano Kàlena come deposito di macchine agricole e da chi era preposto istituzionalmente a vigilare sul monumento, in primis la Soprintendenza regionale.

L’abbazia e le due chiese, un tempo luogo di culto di grande interesse storico-culturale, testimonianze irripetibili dello “spirito dei luoghi”, oggi  versano in uno stato di indicibile abbandono. I tetti, ormai inesistenti, mettono in evidenza capitelli ed affreschi che  le intemperie e l’umidità stanno cancellando lentamente, parti preziose in irreversibile disfacimento.

Dopo 17 anni di innumerevoli tentativi di accordo andati a vuoto, e di cospicui finanziamenti ministeriali e regionali stanziati e immancabilmente perduti, l’esproprio è ormai l’unica strada percorribile con un progetto di pubblico utilizzo che allontani programmi speculativi da parte dei possessori (un progetto di relais o “dimora di charme” con 6 suite a cinque stelle, campo da golf, centro benessere, etc, azzeramento del valore religioso e storico delle due chiese segnalate dagli storici dell’arte di tutto il mondo, da trasformare in reception e sala convegni).

L’intero complesso dell’abbazia di Kàlena deve tornare alla collettività di Peschici e degli innumerevoli “cittadini del mondo” che la scelgono ogni anno come “luogo del cuore” o semplicemente per  trascorrere le loro vacanze e trovano le porte di Kàlena sempre chiuse! L’apertura è infatti concessa soltanto per un giorno all’anno (l’8 settembre)!

Kàlena deve entrare nella politica di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale italiano ed europeo, oltre che della Puglia e del Parco Nazionale del Gargano, per tornare a far parte di quel ” libro aperto”  su cui si possa ancora continuare a leggere la nostra storia.

Pietro Giannone fa risalire la fondazione dell”abbazia all’872, ma Santa Maria di Kàlena pare sia ‘figlia’ di una comunità basiliana approdata da queste parti dall’area greco-turca. Ben presto l’abbazia venne fortificata a difesa e baluardo contro le numerose invasioni, e assunse il ruolo di centro spirituale e materiale, controllando territori sempre più estesi. Nel 1023 il Vescovo di Siponto la assegnò come pertinenza all’ Abbazia di Santa Maria di Tremiti, dalla quale si svincolò, anche se provvisoriamente, riguadagnando la sua indipendenza. Nel tempo i suoi beni si estesero ben oltre l’area garganica: nel 1420, possedeva trenta chiese, con relativi possedimenti di estesi territori coltivati, un numero imprecisato di molini, case, oliveti, ai quali si aggiungeva il diritto sul pescato del lago di Varano oltre ai diritti feudali sulla città di Peschici.

Dal momento della presa in consegna da parte dei privati, l’abbazia si è avviata verso un triste, inesorabile declino.

Ma Kàlena, un simbolo della storia e dell’arte del Gargano, non può e non deve morire! Liberiamo l’abbazia prigioniera!

Teresa Maria Rauzino

presidente Centro Studi “Giuseppe Martella”

FIRMATE LA PETIZIONE PER SALVARE L’ABBAZIA:
petizione indirizzata a:
Nichi Vendola, Presidente Regione Puglia
Marta Giuseppina Ragozzino, Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia
Angela Barbanente, Vicepresidente Regione Puglia
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio Italia
Tavaglione Francesco, Sindaco Comune di Peschici
Dario Franceschini, Ministero Beni Culturali e Turismo
Emilia Simone, Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici
Salvatore Buonomo, Soprintendenza beni architettonico-paesaggistici

 

L’abbazia di Kàlena non deve morire!

UN VIDEO DEL TEAM ARGOD SU KALENA

1 parte

http://youtu.be/Z2oVLHhZrBA

2 parte

http://youtu.be/E7LeC0vwocY